Dario Crippa
Cronaca

Monza. il Boccaccio è tornato: occupata una porzione della ex Fossati Lamperti

"Non scenderemo a patti con questa città e ancor di più con questo governo che non ci ritiene decorosə, che partorisce politiche securitarie e discriminatorie”

La nuova occupazione del Foa Boccaccio

La nuova occupazione del Foa Boccaccio

Monza, 21 Settembre 2023  –  Hanno occupato di nuovo. Il centro sociale Boccaccio, sgomberato dopo il nubifragio di luglio dalla sua ultima sede in via Timavo, ha occupato in via Val D'Ossola, una porzione dell'ex cotonificio Fossati Lamperti, abbandonato e rifugio di senza tetto e disperati da anni.

"Un'altra spina nel fianco - hanno annunciato gli antagonisti ieri - Oggi ci siamo presə una nuova casa! Dopo lo sgombero di Via Timavo 12, abbiamo scelto di non soccombere alla rassegnazione né di cedere alle logiche del profitto di una città sempre più simile a una vetrina a uso e consumo di turisti e ricchi, inaccessibile quindi a moltissime persone che la abitano e attraversano". Che qualcosa bollissse in pentola era chiaro da giorni, con continue iniziative in allestimento annunciate senza un luogo preciso.

"Pensiamo sia indispensabile, a Monza come ovunque, avere spazi in cui le relazioni non siano mediate dalla speculazione, dal consumo e dalla competizione e non solo luoghi in cui è netta la divisione tra chi vi può accedere “liberamente” e chi invece ne è esclusə. È ormai squarciato il velo di ipocrisia di una giunta cosiddetta progressista che si dice attenta ai bisogni giovanili ma nella realtà continua a reprimere e controllare chi semplicemente passa il tempo nelle strade, nelle piazze o nei parchetti con chi desidera". Un annuncio senza possibilità di repliche.

"Non scenderemo a patti con questa città e ancor di più con questo governo che non ci ritiene decorosə, che partorisce politiche securitarie e discriminatorie. Ci prendiamo insieme i nostri spazi e tempi per autorganizzarci, condividendo necessità e sogni. Come da vent'anni, saremo la loro fastidiosa spina nel fianco. Aspettiamo da subito in via Val D'Ossola 4 chi vuole supportarci e affondare con noi nuove radici in questa occupazione".