FABIO LUONGO
Monza Brianza

Bruce Springsteen a Monza, conto alla rovescia. Tutto quello che c’è da sapere sul concerto-evento

Settantamila spettatori attesi da tutto il mondo. L’organizzazione è imponente: martedì cancelli aperti fin dalle 8 del mattino. Il Boss comincerà a suonare alle 19.30

Martedì sera Bruce Springsteen tornerà a infiammare i suoi migliaia di fan nel pratone della Gerascia a Monza

Martedì sera Bruce Springsteen tornerà a infiammare i suoi migliaia di fan nel pratone della Gerascia a Monza

Monza – Arriveranno fin dall’Australia e non mancheranno nemmeno i conterranei del Boss, con quasi un migliaio di fan accaniti che sbarcheranno in Brianza direttamente dagli Stati Uniti. Nei 70mila spettatori annunciati sul prato della Gerascia saranno quasi in 8mila a varcare i confini italiani, mentre dalla sola Lombardia ne giungeranno 31mila. Poco meno di un terzo del totale si muoveranno dalla provincia di Monza e da quella di Milano, in 5.500 dalla prima e in 14mila e rotti dalla seconda.

Sarà una grande festa internazionale all’insegna del rock quella annunciata per martedì all’interno del Parco, con l’ultimo concerto del tour europeo di Bruce Springsteen e della E Street Band. A dare la misura della portata dell’evento sono i numeri snocciolati ieri dagli organizzatori durante la presentazione in Comune.

Il countdown tra gli appassionati dell’artista di Freehold, New Jersey, è ormai febbricitante: si preparano a calare da ogni dove sui 70mila metri quadri dell’area all’interno dell’Autodromo. Agli spettatori saranno riservati 50mila metri quadri, il resto sarà tutto per il palco, gli spazi di servizio, i maxischermi e i punti riservati alla vendita di cibo, bevande e merchandising. L’organizzazione metterà in campo 700 operatori con pettorina arancione per gestire le decine di migliaia di persone attese, a cui si affiancheranno circa 150 uomini della Protezione Civile, 70 volontari dell’Unitalsi di Monza per assistere gli spettatori con disabilità e 140 tra medici, infermieri e operatori della Croce Rossa, suddivisi in 24 squadre di soccorso, per l’assistenza sanitaria, con 11 ambulanze a disposizione. Ci saranno quasi un centinaio di operatori ecologici per ripulire tutte le aree coinvolte, che saranno illuminate da 166 torri faro.

In base ai biglietti venduti, accanto ai 31mila lombardi salteranno e balleranno sulle note di Springsteen 5.530 fan in arrivo dal Piemonte, 3.900 dall’Emilia Romagna - a cui si aggiungeranno altri 2.550 che avevano acquistato il posto per la data di Ferrara ma che sono stati poi impossibilitati dal maltempo in quelle zone, e che ora potranno recuperare lo spettacolo - 1.800 dal Veneto e 1.700 dalla Toscana.

Foltissima la partecipazione dall’estero, sia dai Paesi più vicini che da Stati più lontani: qui a fare la parte del leone saranno i 2.186 appassionati provenienti dall’Inghilterra, assieme con i 1.000 e più dalla Spagna. Ma in 946 si sobbarcheranno il viaggio fin dalla Francia per godersi le canzoni del Boss, in 796 dalla Croazia, 783 dalla Germania, 378 dall’Austria e 341 dal Belgio, in 200 dalla Grecia e in 70 dall’Albania. E se già questo non impressionasse abbastanza, ci saranno quasi 980 fan che giungeranno dagli Usa e ben 107 letteralmente dall’altra parte del mondo, ossia dall’Australia.

Tutta gente che il biglietto lo ha acquistato da tempo e attraverso i canali ufficiali. Chi prova a fare il furbo c’è sempre, ma ieri Claudio Trotta, patron della Barley Arts che organizza il concerto, ha sgombrato il campo dalle illusioni di chi è disposto ad affidarsi al campo minato del secondary ticketing, ovvero il circuito di vendita parallelo a quello autorizzato: martedì è partita una diffida legale, con tanto di segnalazione alla Procura della Repubblica di Milano, contro uno di questi siti internet. "Stanno proponendo biglietti che non hanno", ha chiarito Trotta, ricordando che "chi compra dal secondary ticket è correo di un reato: le biglietterie sono solo quelle autorizzate". Stessa linea rispetto agli ambulanti che spesso, senza autorizzazione, si piazzano nelle aree vicine a questi grandi eventi. "Non è solo un tema economico, ma soprattutto di sicurezza – ha scandito Trotta –. Vendono da bere in contenitori di vetro ed è pericoloso, si installano davanti alle vie di esodo ed è un problema, inoltre la qualità che propongono è scarsa, specialmente per il merchandising. Quello ufficiale è troppo caro, lo dico anch’io, ma non sono queste le soluzioni".

Durante il giorno il Parco sarà accessibile in tutte le sue entrate, ma per l’uscita dopo il concerto gli unici cancelli aperti saranno quelli della Porta di Monza, delle due porte di Vedano e delle due di Biassono, perciò per chi parteciperà all’evento l’indicazione è di seguire i percorsi illuminati e le indicazioni dello staff. Viale Cavriga sarà invece chiuso alla circolazione già dalle 10 del mattino. Apertura cancelli fin da due ore prima e pratone dalle 14. Il Boss comincerà a suonare alle 19.30.