Giunta Sala: il più ricco è il sindaco. Quanto guadagna e perché in un anno ha dichiarato 400mila euro in più

Al secondo posto l’assessore Conte, Cappello terza con 110.420. Boom di Grandi e Riva

Il podio dei più ricchi in giunta: Conte (2°), Sala (1°) e Cappello (3°)
Il podio dei più ricchi in giunta: Conte (2°), Sala (1°) e Cappello (3°)

Milano, 13 gennaio 2024 – Il balzo è notevolissimo: da 110.592 euro a 510.883 euro di reddito imponibile. Il confronto tra la dichiarazione dei redditi del sindaco Giuseppe Sala del 2022 e quella, appena pubblicata sul sito del Comune, del 2023 fa un certo effetto. E la domanda sorge subito spontanea? Com’è possibile che il primo cittadino tra un anno e l’altro abbia dichiarato 400.291 euro in più?

I motivi dell’aumento

La risposta di Palazzo Marino non si fa attendere: dal 2022 – l’anno reddituale a cui fa riferimento la dichiarazione del 2023 – Sala è in pensione, dopo una vita da manager in Pirelli e Telecom, prima di iniziare la carriera nel settore pubblico, nel 2009, come direttore generale del Comune di Milano e, in seguito, come commissario unico dell’Expo 2015 e, dal 2016 ai giorni nostri, da sindaco del capoluogo lombardo. Tant’è. Modello 730 a parte, nella dichiarazione della situazione patrimoniale si legge che Sala indica di possedere due mezzi di locomozione – non meglio identificati – uno immatricolato nel 2020, l’altro nel 2023. Nessuna indicazione di azioni o quote di partecipazione in società o altri tipi di entrate.

Il più ricco di tutti

Sala torna a essere il “Paperon de’ Paperoni“ della Giunta di Palazzo Marino dopo che l’anno scorso era stato superato dall’assessore al Bilancio Emmanuel Conte, politico e funzionario di banca, che nel 2022 dichiarava 270.029 mentre nel modello 730 del 2023 sale a 364.100 euro, collocandosi al secondo posto nella classifica dei redditi della Giunta.

Al terzo posto si colloca l’assessora alle Attività produttive Alessia Cappello, che nel 2023 dichiara 110.424 euro, mentre l’anno precedente si era fermata a 67.498 euro. Giù dal podio, invece, la vicesindaco con delega all’Educazione Anna Scavuzzo: nel modello 730 del 2023 indica un reddito imponibile di 101.055 euro, in crescita rispetto a quello del 2022 (82.118 euro).

Chi ci ha perso

In controtendenza, invece, il reddito dell’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, l’unico esponente della Giunta comunale le cui entrate sono in calo, seppur di poco, nel confronto degli ultimi due anni. Nella dichiarazione 2023, infatti, l’ex dirigente comunale promosso assessore nel 2021 dal sindaco Sala indica un reddito imponibile di 98.015 euro. L’anno prima, quando godeva ancora dello stipendio da dirigente del settore Urbanistica di Palazzo Marino, invece, Tancredi dichiarava 103.150 euro.

Nella classifica dei redditi, subito dopo si piazza l’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran con 89.331 euro. Nel 2022 l’esponente del Pd non era andato oltre i 70.267 euro. Per quanto riguarda gli altri assessori, si collocano tutti tra gli 86 mila e gli 88 mila euro. Da segnalare l’incremento del reddito di Elena Grandi, delega a Verde e Ambiente, che nel 2023 ha dichiarato 87.581 euro mentre l’anno prima aveva indicato 28.760 euro, e di Martina Riva (Sport), da 17.672 nel 2022 a 86.498 euro nel 2023. Infine, Lamberto Bertolè (Welfare) dichiara 88.423 euro, Arianna Censi (Mobilità) 87.597 euro, Marco Granelli (Sicurezza) 87.581 euro, Gaia Romani (Anagrafe) 87.091 euro e Tommaso Sacchi (Cultura) 87.530 euro.

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