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5 ott 2021

Elezioni 2021: come cambia il consiglio comunale di Milano. I più votati

Sarà in versione bipartisan con eletti solo negli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra e nessuno dei 5stelle o di altre compagini. A cambiare soprattutto i giochi di forza fra i partiti

L'aula del consiglio comunale a Milano, 24 febbraio 2020. il Consiglio comunale si � svolto a porte chiuse . La decisione � stata presa dall'amministrazione in seguito all'evolversi della situazione dei contagi da
Coronavirus.ANSA/Mourad Balti Touati
Il Consiglio comunale di Milano

Milano - Cambia la fisionomia del Consiglio comunale di Milano che torna assolutamente bipartisan con eletti solo negli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra e nessuno dei 5stelle o di altre compagini. Ma cambiano soprattutto i giochi di forza fra i partiti. Le differenze maggiori sono nel centrodestra, dove Forza Italia passa da otto consiglieri a tre: stando alle preferenze e senza rinunce il presidente del municipio 7 Marco Bestetti (con 2065 preferenze), il capogruppo in Regione e consigliere comunale uscente Gianluca Comazzi e il consigliere uscente Alessandro De Chirico. Nulla da fare invece per il capogruppo Fabrizio De Pasquale (quinto) e per il fondatore di Tempi Luigi Amicone. Fratelli d'Italia invece nel 2016 non aveva eletto alcun consigliere, dato che il suo unico posto era andato al candidato sindaco sconfitto Stefano Parisi (al quale era subentrato alla sua rinuncia l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato). Questa volta invece avrà cinque seggi: Vittorio Feltri (con 2.268 voti), il consigliere del Municipio 2 Riccardo Truppo, avvocato come pure Chiara Valcepina.

Resta in consiglio anche Andrea Mascaretti - che durante la legislatura era passato da Forza Italia a Fdi - ed entra Francesco Rocca. La Lega passa da quattro a sei seggi: con la riconferma di Silvia Sardone, la più votata (3585), il coordinatore della Lega Giovani Lombardia Alessandro Verri, i consiglieri di zona Samuele Piscina e Pietro Marrapodi, Deborah Giovanati e Annarosa Racca, la presidente di Federfarma Lombardia che era capolista. Un consigliere per la lista Bernardo Sindaco che sarà lo stesso Bernardo. In caso di rinuncia entrerà in consiglio Manfredi Palmieri, che è consigliere regionale e con Letizia Moratti sindaco è stato presidente del Consiglio. Un consigliere anche per Milano Popolare con la riconferma di Matteo Forte. Per quanto riguarda il centrosinistra, anche se il Pd ha aumentato i voti, passati dal 28,97% al 33,86, perde due seggi passando da 22 a 20, per il buon successo delle altre liste. Primo l'assessore uscente Pierfrancesco Maran (9166) seguito dalla vicesindaco Anna Scavuzzo e dal presidente del Consiglio comunale uscente Lamberto Bertolè.

Entra in consiglio anche la vicepresidente della città metropolitana Arianna Censi mentre non ce la fanno Milly Moratti, moglie dell'ex presidente dell'Inter Massimo, e Dijana Pavlovic, appoggiata dalle Sardine. Cinque sono i consiglieri della lista Beppe Sala: i capilista Emmanuel Conte e Martina Riva, l'assessore uscente Gabriele Rabaiotti, Marco Mazzei e Mauro Orso, mentre resta fuori lo storico ambientalista Enrico Fedrighini. Tre gli eletti per Europa Verde: il consigliere PD uscente Carlo Monguzzi, la coportavoce della federazione dei Verdi Elena Grandi e Francesca Cucchiara dei Giovani europeisti verdi. Due i Riformisti: la deputata di Italia Viva Luisa Noja e Giulia Pastorella e infine un consigliere per Milano in salute, Marco Carlo Fumagalli, già consigliere comunale di Azione civica. 

Questa la composizione del Consiglio comunale in base alle preferenze, senza eventuali rinunce.

PD con 20 consiglieri:

Pierfrancesco Maran, Anna Scavuzzo, Lamberto Bertolè, Gaia Romani, Marco Granelli, Diana De Marchi, Federico Bottelli, Elena Buscemi Michele Albiani, Roberta Osculati, Filippo Barberis, Angelica Vasile, Rosario Pantaleo, Arianna Censi, Beatrice Uguccioni, Luca Costamagna, Bruno Ceccarelli, Carmine Pacente, Alessandro Giungi, Valerio Pedroni.

Beppe Sala Sindaco con 5 consiglieri:

Emmanuel Conte, Martina Riva, Gabriele Rabaiotti, Marco Mazzei, Mauro Orso.

Europa Verde con 3 consiglieri:

Carlo Monguzzi, Elena Grandi, Francesca Cucchiara.

Riformisti per Milano con due consiglieri:

Lisa Noja, Giulia Pastorella

Milano in salute con un consigliere:

Marco Fumagalli.

Lega: 6 consiglieri (10.74%)

Silvia Sardone, Alessandro Verri, Samuele Piscina, Pietro Marrapodi, Deborah Giovanati, Annarosa Racca.

Fratelli d'Italia con 5 consiglieri:
Vittorio Feltri, Riccardo Truppo, Chiara Valcepina, Andrea Mascaretti e Francesco Rocca.

Forza Italia con 3 consiglieri:
Marco Bestetti, Gianluca Comazzi, Alessandro De Chirico.

Lista Luca Bernardo con un consigliere:
Luca Bernardo

Milano popolare con un consigliere:
Matteo Forte.

Tutti i risultati

Sono 31 su 48 i consiglieri di maggioranza del centrosinistra che entrano a Palazzo Marino dopo la netta vittoria di Giuseppe Sala, confermato sindaco di Milano al primo turno: su tutti spicca il capolista del Pd ed ex assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran, che fa il pieno di preferenze (9.166 voti). I dem, nel complesso, ottengono il 33,8% delle preferenze. Entrano a Palazzo Marino per il Pd anche la vicesindaca Anna Scavuzzo (4.563 voti), l'ex presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè (2.586) e Gaia Romani (2.201). L'assessore alla Mobilità, Marco Granelli, dopo il suo ultimo mandato in giunta, porta a casa 1.812 preferenze. Bene pure Diana De Marchi (1.786). I dem eleggono anche Federico Bottelli (1.676 voti), Elena Buscemi (1.550), Michele Albiano (1.474), Roberta Osculati (1.469), l'ex capogruppo a Palazzo Marino, Filippo Barberis (1.458), Angelica Vasile (1.400), la vicesindaco della Città Metropolitana Arianna Censi (1.318), Beatrice Uguccioni (1.238), Luca Costamagna (1.200), Bruno Ceccarelli (1.187), Carmine Piacente (1.122), Alessandro Giungi (1.103) e Valerio Pedroni.

Nella civica di Sala brillano i capilista Emmanuel Conte con 1.655 preferenze e Martina Riva, che si 'ferma' a quota 1.593 e ora sogna un posto in giunta, magari con delega all'Ambiente o al Sociale. Bene anche l'ex assessore meneghino alle Politiche Abitative, Gabriele Rabaiotti, che incassa 1.112 voti. Entrano in consiglio anche Marco Mazzei (1.028 preferenze) e Mauro Orso (1.026). Sorridono i Verdi che entrano a Palazzo Marino con un ottimo 5.1%. Eletti l'ex Pd Carlo Monguzzi (1.276 preferenze), l'altra capolista Elena Grandi (737) e la giovane Francesca Cucchiara (187). Lisa Noja di Italia Viva (1.680 voti) e Giulia Pastorella di Azione (1.582) fanno correre la lista riformista riunificata che chiude al 4%. I "medici" di Sala e di Milano in Salute eleggono solo Marco Fumagalli con 1.000 preferenze. 

Nel centrodestra per il consiglio comunale di Milano (17 consiglieri su 48) brilla Silvia Sardone della Lega, con 3.585 voti, oltre 1.300 in più rispetto alle 2.282 preferenze collezionate nel 2016 quando si candidò con Forza Italia. La presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca, corteggiata da Matteo Salvini per una candidatura a sindaco e scelta poi come capolista del Carroccio, chiude con 946 preferenze. I leghisti Gianmarco Senna e Max Bastoni portano a casa rispettivamente 802 e 700 voti e sono fuori dal Consiglio. In Fratelli d'Italia pesa la scelta di Giorgia Meloni di indicare come capolista Vittorio Feltri. Le preferenze per lui sono in totale 2.268. 903 voti per Chiara Valcepina. L'ex capogruppo a Palazzo Marino di Fdi, Andrea Mascaretti, conclude la campagna elettorale con 760 voti, 248 per il collaboratore di Riccardo De Corato, ed ex presidente del Municipio 6, Massimo Girtanner. 

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