MASSIMILIANO MINGOIA
Politica

Alleanza Verdi Sinistra è il terzo partito a Milano: “La nostra Ilaria Salis impersonifica l’antifascismo”

Rosati dopo il gande risultato con il 10,5% dei voti: “Il sindaco dialoghi con tutta l’Alleanza, compresa Sinistra italiana. Modello Madonnina? La crescita ha aspetti anche negativi. Serve la politica”

Alleanza Verdi Sinistra che a Milano ha sfondato la quota del 10% di preferenze anche sulle ali del caso Salis

Alleanza Verdi Sinistra che a Milano ha sfondato la quota del 10% di preferenze anche sulle ali del caso Salis

Parte con un annuncio: "Da domani (mercoledì, ndr) a domenica Sinistra italiana-Avs farà la sua festa alla Cooperativa Labriola, al Gallaratese. Domenica mattina ci sarà un’assemblea con i candidati alle Europee durante la quale ci sarà un collegamento da remoto con Ilaria Salis, la sua prima uscita pubblica da eletta europarlamentare. Sperando che sia l’ultima volta che la vediamo attraverso il monitor e con l’impegno di ospitarla di persona a una prossima assemblea a Milano". Onorio Rosati, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, esponente di Sinistra italiana, sorride per il risultato elettorale dell’Alleanza a Milano: 10,52%, 53.137 voti, la terza lista dopo Pd e Fdl. "Dalle Politiche del 2022 alle Regionali del 2023 fino a queste ultime Europee, Milano è la città dove abbiamo la percentuale più alta".

Rosati, quanto ha pesato l’effetto Salis sulla doppia cifra raggiunta da Avs a Milano?

"Essendo un’elezione proporzionale, ogni lista ha provato ad evidenziare le differenze rispetto alle altre. Noi abbiamo provato a individuare candidate e candidati la cui storia raccontasse ciò che accomuna chi vota Avs. Ilaria Salis impersonifica l’antifascismo militante, la difesa della Costituzione e il tema dei diritti. Sì, perché in questa Europa si parla molto di mercati e molto poco dei diritti dei cittadini, in particolare di coloro che subiscono restrizioni delle loro libertà, come nel caso di Ilaria. In lista avevamo anche un’altra storia emblematica sul fronte dei diritti dei più deboli e dei migranti come quella di Mimmo Lucano, che ieri (lunedì, ndr ) è stata eletto anche sindaco di Riace. È un galantuomo e gli è stato restituito quanto gli era stato tolto in precedenza".

In Comune non ci sono le componenti Sinistra italiana e civica dentro Avs. Chiederete un confronto come Alleanza al sindaco Giuseppe Sala?

"Una forza del 10% si deve far sentire ancora di più rispetto a quelle che sono le scelte strategiche del Comune. Queste Europee erano l’ultimo appuntamento elettorale prima delle prossime Comunali milanesi. Dunque vogliamo avere un ruolo più attivo, insieme alle altre forze politiche comporranno l’alleanza di centrosinistra alle prossime amministrative. Ci piacerebbe che Sala si confrontasse con Avs in tutte le sue componenti, quelle che sono già in Comune (i Verdi, ndr ) e quelle che sono fuori (Sinistra italiana, ndr ). Abbiamo le nostre proposte e vorremmo discuterne con il sindaco".

Con l’addio della Giunta da parte dell’assessore Pierfrancesco Maran, si aprirà una fase di rimpasto in Comune. Avs chiede di avere più peso nell’esecutivo o solo un confronto sulle idee?

"Noi parliamo di un dialogo sui temi, non vogliamo forzare la storia elettorale di questa città. Avs non era presente alle Comunali del 2021. Ma ora vogliamo confrontarci sulle scelte politiche di Palazzo Marino. Alle prossime amministrative, in caso di vittoria del centrosinistra, ci sarà tempo di parlare di ruoli per il futuro governo della città".

Confronto su quali temi?

"Siamo preoccupati dall’aumento delle disuguaglianze e dal caro-vita a Milano. Ci dicono che anche le altre metropoli europee sono care, ma ognuno deve fare i conti con la propria realtà, la propria dimensione, i propri redditi. Gli altri temi-chiave sono la casa e l’ambiente".

Tempo fa, il segretario milanese del Pd Capelli ha parlato di superamento del Modello Milano proprio in chiave di lotta alle disuguaglianze. Il Modello Milano va archiviato?

"Milano ha avuto una straordinaria crescita che ha portato a una forte internazionalizzazione. Come tutti i modelli di crescita, anche quello di Milano ha aspetti positivi e negativi. E qui subentra il ruolo della politica. Non può essere solo il mercato a decidere quale modello di sviluppo debba avere una città. Il tema, comunque, non è quanto ci distingueremo da ciò che è stato fatto da questa Giunta, ma quale idea vuole perseguire la città nei prossimi dieci anni. È questa la sfida. Avs vuole rappresentare le persone che oggi sono più in difficoltà, a partire dai precari e dai giovani".