All’Artigiano in Fiera è l’anno delle produzioni bio: spazio ai prodotti naturali del “vivere bene”

Da sabato 2 dicembre porte aperte a Rho a 2.550 aziende da 86 Paesi. Il filo conduttore della 27esima edizione è "Creatori di bellezza e bontà"

Aria di Natale tra i padiglioni della Fiera
Aria di Natale tra i padiglioni della Fiera

Milano – Artigianato e micro-imprese, da tutto il mondo: 2.550 per l’esattezza, provenienti da 86 Paesi. I settori maggiormente rappresentati sono quello alimentare, la moda e il tessile, mobili e oggettistica-complementi di arredo, sculture, pitture, bigiotterie e gioielli. Otto padiglioni, uno in più rispetto al 2022. Sono numeri e caratteristiche della ventisettesima edizione di Artigiano in Fiera, in programma dal 2 al 10 dicembre a Fieramilano Rho.

"Creatori di bellezza e di bontà è il tema che abbiamo scelto per quest’edizione, ovvero per ribadire il protagonismo dei nostri artigiani che, per nove giorni, si ritroveranno in un’unica grande casa – spiega Antonio Intiglietta, presidente di Gestione Fiere spa -. Artigiano in Fiera è l’affermazione di una grande capacità creativa, fortemente radicata in storie e territori, rispettosa dell’umanità e della natura. Daremo particolare risalto a quei giovani artigiani che hanno scelto la strada di un mestiere meraviglioso e alle donne, la cui realizzazione imprenditoriale non è affatto scontata ancora oggi".

Oltre all’Italia, sarà presente quasi tutta l’Europa, in particolare Francia, Spagna, Austria e Portogallo. Il Paese d’onore è però la Tunisia, ospitata nel padiglione 5 dove sabato alle 12 si terrà l’inaugurazione. Proprio con il Governo di Tunisi, l’Union tunisienne de l’Industrie, du commerce et de l’artisanat (Utica) e la Féderation Nationale de l’Artisanat (Fena), Artigiano in Fiera svilupperà un progetto di collaborazione finalizzato al sostegno dell’economia locale e all’investimento sulle persone. "Offriremo un contributo concreto alla costruzione della pace, possibile proprio grazie ai rapporti e alle relazioni economico-sociali", aggiunge Intiglietta.

Dall’Africa il Marocco porta in fiera l’unione delle cooperative del Mogador, legate principalmente a due progetti sociali sull’emancipazione femminile e sull’aiuto alle donne con bambini in condizioni di difficoltà. Dall’Asia arrivano l’Arabia Saudita e il Vietnam che, con il supporto diretto del ministero dell’Agricoltura, presenta un gruppo di giovani artigiani selezionati nell’ambito del progetto “One Country One Priority Product”, programma quinquennale della Fao per la promozione di prodotti agricoli speciali con qualità e caratteristiche uniche. Tornano la Corea del Sud, la Cina, le aziende artigiane dell’Indonesia. Tra le novità d’oltreoceano c’è Panama con un gruppo di artigiani specializzati negli accessori moda, nel tessile, nella pittura e nella produzione del caffè. Rwanda e Uzbekistan sono i nuovi ingressi.

Tra i temi più importanti dell’edizione 2023 c’è la promozione del biologico, vegano e senza glutine, dei prodotti naturali del “vivere bene”, che rappresentano ormai un mercato in espansione grazie alla forte domanda da parte del pubblico. Saranno infatti presenti 214 aziende con prodotti biologici, vegani e gluten free, per lo più certificati ufficialmente a livello nazionale e territoriale. Il padiglione 6 ospiterà un’area dedicata con 19 aziende specializzate che arrivano da tutta Italia con i loro prodotti, dalle calzature 100% vegane alla birre prodotte con grani antichi bio e canapa bio.

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