Teatro alla Scala, lirica e balletto incontrano i 9 Municipi di Milano

Dal 9 al 12 luglio porte aperte in teatro e 14 spettacoli in tre serate all’aperto. Dal Castello sforzesco a Villa Clerici al Barrio’s, luoghi insoliti diventano palchi

La Scala in città
La Scala in città

Milano – «Non è vero che per ascoltare la musica classica bisogna essere molto preparati, dobbiamo sconfiggere i luoghi comuni" racconta Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala. "Nella mia famiglia nessuno era musicista, un giorno ho deciso di andare ad ascoltare un’opera rappresentata nella mia città, ho scelto “Parsifal” di Wagner, senza sapere esattamente di cosa si trattasse, un’opera difficile, cinque ore di ascolto intenso che mi hanno cambiato la vita, completamente. E adesso sono qui". Che Meyer sia un grande sostenitore della “musica per tutti” è noto ma nel presentare “La Scala in città” si entusiasma.

"Lo scorso anno durante i quattro giorni di spettacoli spesso ha piovuto ma la gente accorreva comunque per incontrarci; ho suggerito ai ballerini di avvicinarsi dopo le recite al pubblico. Sono stati momenti di emozione pura, questi spettacoli sono a ingresso libero ci sono tantissimi giovani che vogliono conoscere la Scala, la grande musica, il balletto". Parte così, fra attesa e applausi la terza edizione de “La Scala in città”, rassegna amatissima dai milanesi: 14 spettacoli in tutte e nove i municipi di Milano, una giornata a porte aperte in cui giovani, adulti e famiglie potranno fare l’esperienza di arti e mestieri che rendono possibile la magia della musica e del teatro, due serate di danza e musica al Castello Sforzesco. Protagonisti degli spettacoli sono i musicisti della Filarmonica della Scala, gli artisti del Coro scaligero diretto da Alberto Malazzi e del Corpo di Ballo diretto da Manuel Legris, i cantanti solisti, il Coro di Voci Bianche diretti da Bruno Casoni e la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. L’ingresso è gratuito con obbligo di prenotazione su www.lascalaincitta.it.

I luoghi comprendono spazi già sperimentati come Mare Culturale Urbano, Certosa di Garegnano, lo Spirit de Milan, lo Spazio Mosso al Trotter, l’Arena Est dei Martinitt, il Barrio’s e il Pime o più centrali come il Chiostro del Conservatorio, i Bagni Misteriosi e nuovi posti come il Teatro romano di Villa Clerici, il Giardino delle Culture, Villa Scheibler e per due serate il Castello Sforzesco. "È una delle rassegne che maggiormente incarna la nostra città perché riesce a coinvolgere il centro storico, le istituzioni attraversando tutti i quartieri. Oggi la Scala è vicina a un pubblico sempre più eterogeneo" interviene Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. La vendita duplicata degli abbonamenti e dei biglietti “Under 35”, oppure l’abbonamento per “Palco in famiglia” confermano il cambio generazionale nella frequentazione del Teatro.

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