Alessandro Manzoni, iscrizione in Santa Croce . E Milano dedica tre giorni di studi

Apertura dei lavori con il rettore della Statale Elio Franzini. Si parla della sua eredità fra osservazione della storia e letteratura. In Braidense l’occasione per ammirare anche i preziosi autografi

Manzoni grande italiano. Iscrizione in Santa Croce . E Milano dedica tre giorni di studi

Manzoni grande italiano. Iscrizione in Santa Croce . E Milano dedica tre giorni di studi

Alessandro Manzoni verrà ricordato insieme ai ‘Grandi italiani’ di Santa Croce, la chiesa immortalata nei “Sepolcri” del poeta Ugo Foscolo come “tempio delle itale glorie”. Rientra nelle celebrazioni per i 150 anni della morte di Manzoni (partite da Milano alla presenza del presidente Mattarella) l’iscrizione nella basilica di Santa Croce che gli verrà dedicata domani a Firenze.

Si tratta di una iniziativa che vede unite le città di Firenze e ALESMilano. Il progetto è stato infatti condiviso, insieme al Fondo Edifici di Culto del ministero dell’Interno, dal Comune di Firenze, dal Comune di Milano, dall’Opera di Santa Croce, dal Centro Nazionale di Studi Manzoniani e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. La basilica di Santa Croce è anche un vero e proprio pantheon che ospita le tombe di personaggi storici celebri, come Ugo Foscolo, Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei, Gioacchino Rossini, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Leonardo Bruni. La tomba di Manzoni si trova al Cimitero monumentale di Milano.

E anche Milano si prepara a celebrare, da oggi all’8 novembre, il grande scrittore lombardo con una tre giorni, dal titolo “Alessandro Manzoni. La storia e la fabula” promossa dai dipartimenti di Studi letterari filologici e linguistici dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Braidense e Casa Manzoni.Oggi apre i lavori presso la Sala Napoleonica di via Sant’Antonio 12, il rettore della Statale, Elio Franzini,seguito da interventi dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, e all’arciprete del Duomo di monsignor Gianantonio Borgonovo. Con questa prima giornata, l’Università Statale "vuole ricordare il Manzoni che ha contribuito a “fare” l’Italia e la sua cultura attraverso un confronto su due elementi che caratterizzano l’eredità manzoniana: l’osservazione della storia, intesa come campo in cui ciascuno è chiamato a esercitare il giudizio, e l’eterno lavoro sul modello letterario-linguistico che è anche indagine sulle possibilità di espressione - anche in senso democratico - dell’individuo e del cittadino".

La tre giorni prosegue domani nella cornice della Biblioteca Braidense che custodisce i preziosi autografi manzoniani, offrendo una riflessione sul percorso di Manzoni, dalla composizione delle tragedie alla scrittura del romanzo, valorizzando il dialogo mai interrotto con i modelli.

Casa Manzoni ospita, infine, la giornata conclusiva, mercoledì, che sarà dedicata all’indagine sulla produzione dello scrittore in prospettiva linguistica, letteraria e filologica, dall’esordio poetico alla conquista della lingua, tracciando la persistenza della prosa manzoniana e del suo modello nella storia linguistica e letteraria italiana tra Ottocento e Novecento.