Il Piccolo principe alla Scala: così sognano gli adulti di domani

Milano, opera in un atto tratta dall’omonima fiaba di Antoine de Saint-Exupéry, libretto di Paolo Madron. Una produzione pensata dal teatro per attrarre il pubblico più giovane e avvicinarlo alla musica

Una delle scene dello spettacolo Il Piccolo Principe

Una delle scene dello spettacolo Il Piccolo Principe

Grande e atteso ritorno al Teatro alla Scala (oggi alle 11 e 14.30) dello spettacolo per i più piccini e i loro genitori “Il Piccolo Principe” opera in un atto tratta dall’omonima fiaba di Antoine de Saint-Exupéry, libretto di Paolo Madron , musica di Pierangelo Valtinoni, prodotto dalla Scala. Solisti del corso di perfezionamento di canto dell’Accademiadella Scala, Coro di voci bianche diretto da Bruno Casoni, Maestri collaboratori e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, Direttore Bruno Nicoli Regia di Polly Graham (Biglietti: adulti: da 40 a 5 euro, minori, 1 euro, un’ora e cinque minuti senza intervallo).

Un bambino è intento a disegnare un boa che sta mangiando un elefante ma nessun adulto capisce il disegno e lui rinuncia a ogni attività artistica. Diventato grande decide di diventare un aviatore, un giorno, mentre sta sorvolando il deserto del Sahara, un guasto lo costringe a un atterraggio d’emergenza. Mentre cerca di riparare l’aeroplano, ecco sbucare tra le dune un bambino con i capelli biondi, pallido, avvolto in una enorme sciarpa gialla. È il Piccolo Principe, il protagonista della storia. Senza tanti preamboli, chiede al Pilota di disegnarli una pecora.

Il racconto più tradotto al mondo, “Il Piccolo Principe”, un libro di culto che ha influenzato l’immaginario di bambini e adulti di tutto il mondo fin dal 1943, anno della sua prima pubblicazione. Rinnovando il proprio costante impegno verso la formazione musicale e teatrale delle nuove generazioni, il Teatro alla Scala ha, per la prima volta, deciso di non riprendere titoli del repertorio adattandoli, ma di commissionare una nuova opera ideata, composta e messa in scena con il preciso scopo di catturare e stimolare l’attenzione e il coinvolgimento dei più giovani.

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