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5 mag 2022

Daniele Fortuna, scultore tra classicismo e cultura pop, stupisce con la "colormination"

Dal 6 al 31 maggio, presso la Galleria Deodato Arte, apre a mostra "Pop Classicism": opere classiche in una nuova veste

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Alcune delle opere di Daniele Fortuna esposte alla galleria Deodato

Di che colore immaginereste la Venere di Milo? O il Discobolo di Mirone? in origine, infatti, le statue della classicità erano colorate ma, per secoli, sono state erroneamente credute bianche a causa del deterioramento dei pigmenti originali. 

Daniele Fortuna, artista milanese classe 1981, ha fatto di questo equivoco storico la sua cifra artistica: il classico rivestito di colore. Un mix tra passato e presente, rappresentato nella mostra Pop Classicism, presso la Galleria Deodato Arte (via Nerino 2, Milano) dal 6 al 31 maggio.

Unire colori accesi e pop alle forme classiche crea un ponte tra passato e presente, riavvicinando al loro aspetto originario i soggetti classici. Daniele Fortuna attua un ritorno al passato attraverso la contemporaneità: “Se si guarda alla storia dell’arte, c’è sempre stato un rifare qualcosa di già esistente; invece di cercare l'assoluta originalità, io credo che si debba concentrarsi su quello che abbiamo e renderlo più contemporaneo aggiornandolo”.

Le sculture in mostra sono tutti pezzi unici realizzati in legno - con una tecnica che accosta più livelli sfalsati, ricordando quasi una riproduzione digitale di cui si intravedono i pixel - dipinti con pittura acrilica, unendo così l’aspetto plastico del legno, al colore, elemento chiave dell’estetica dell’artista. Nasce da qui il termine “colormination”, neologismo che indica la sua contaminazione cromatica dei busti classici che si vestono di toni pastello a gradazioni fluorescenti, metallizzate o glitter.

Ma Fortuna non guarda solo al classico: l'iconografia pop e contemporanea invade le sue opere, attingendo da lavori di nomi come Maurizio Cattelan e Takashi Murakami, loghi di famosi stilisti, personaggi di cartoni animati, fumetti e film; figure del mondo della scienza, come Albert Einstein, o della musica, in particolare i Queen. Oltre al legno, il materiale prediletto, Daniele Fortuna lavora anche il plexiglass, gli specchi e il cemento, unendo l’arte alla sua formazione da designer e allo studio dei materiali.

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