Milano, 30 novembre 2020 - Zona rossa addio, domenica in Lombardia hanno riaperto i negozi. Ed è partita la corsa allo shopping.  Ieri si è tornati a percorrere i marciapiedi in lungo e in largo. Le principali vie, a partire da corso Vittorio Emanuele, sono tornate a ripopolarsi (VIDEO) con la libertà di girare di giorno senza l’obbligo di avere un’autocertificazione. In corso Buenos Aires, ’Fifth Avenue’ meneghina che con quasi due chilometri concentra oltre 350 vetrine, si è affollata per gli ultimi affari del Black Friday (VIDEO).  

Zampa: "Sconcertante folla per lo shopping"

Ma sei i commercianti dei 12mila negozi che hanno potuto riaprire l’attività sorridono, c'è chi è più critico. "Male, molto male" le scene di folla nelle vie dello shopping a Milano e Torino per la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa. "E' abbastanza sconcertante - ha commentato ai microfoni di 'Radio24' - che le persone stentino così tanto a comprendere la gravità della situazione e il fatto che queste situazioni dipendono dai comportamenti di ognuno di noi. Siamo tutti tenuti in questo momento a comportamenti virtuosi. Io capisco che devi fare le compere, però non credo che se si va tutti lo stesso giorno migliori. E soprattuto, quando vedi che c'è una situazione così, o cambi zona o torni a casa e rimandi. Questo non è un bel segnale, non conforta". "Io nei giorni scorsi - ha ricordato - avevo detto che i presidenti delle Regioni dovrebbero capire che dobbiamo lavorare tutti insieme nel rigore e che scegliere di restare in una situazione più restrittiva, anche se hai possibilità di riaprire di più, tutto sommato non farebbe male. Ho visto che l'Ecdc (il Centro europeo per il controllo delle malattie) ha fatto simulazioni in cui ipotizzava che un allentamento delle misure ai primi dicembre avrebbe portato immediatamente a un aumento nei numeri di contagi e ricoveri già prima di Natale". "D'altra parte vorrei, che le persone si fermassero a riflettere su una cosa: a fine agosto-primi di settembre - ha osservato Zampa - avevamo numeri di contagiati piccoli, nel giro di un mese abbiamo visto lievitare questo numero e abbiamo superato i 30mila. Questo dà l'idea di quanto va veloce e si espande l'epidemia" di Covid-19.

Boccia: "Le regole vanno rispettate"

Un commento è arrivato anche dal ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: "E' naturale la reazione, c'è una comprensibile voglia di tornare in giro. Quello che non è naturale è il non rispetto delle regole e del distanziamento sociale". Il nuovo Dpcm "segue un iter noto, c'è il confronto nella Stato Regioni, poi il confronto in Parlamento, poi il presidente del Consiglio tirerà le somme", ha spiegato a Rai News 24. "Su Natale il confronto va avanti, non si tratta solo della questioni dei ricongiungimenti, ma della difesa delle nostre reti sanitarie. Penso che ognuno voglia che i propri familiari stiano bene e che gli operatori sanitari lavorino in modo corretto. Per fare questo non possiamo pensare che ci possano essere allentamenti, io sono per regole chiare". Zona bianca? "Dipende dai numeri, fino a qualche giorno fa eravamo con una parte consistente del paese in area rossa, oltre 29 milioni di cittadini. Dimenticarlo non è opportuno per nessuno, sogniamo tutti un'area bianca tra qualche mese".  "Dicembre deve essere il mese in cui completiamo la sicurezza del paese ed evitiamo che ci sia una terza ondata. Noi siamo per una linea di prudenza e attenzione che metta la salute davanti a tutto", ha concluso.

I medici: "Non ripetiamo gli errori"

Non manca neppure l'appello dei medici: "Non ripetiamo gli errori di Ferragosto, non compromettiamo in pochi giorni mesi di sacrifici. Continuiamo a limitare gli spostamenti a quelli necessari e a rispettare le misure igieniche di prevenzione. Siamo tutti coinvolti in questa partita, solo impegnandoci nella stessa direzione possiamo abbassare la curva", ha detto il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) Filippo Anelli. "Il Natale si avvicina, aumenta il desiderio, legittimo e sacrosanto, di ricongiungimento con i familiari lontani, di festeggiare insieme agli amici. Facciamolo, ma con misura e prudenza - ha insistito Anelli -. A Natale le misure restrittive messe in atto dal Governo avranno sicuramente raffreddato la curva dei contagi. Ma questo non significa un 'liberi tutti': il virus circola ancora, e in maniera molto più forte rispetto all'estate, quando uscivamo da due mesi di lockdown totale"