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Vulcani, salari e terapie geniche: l’Europa premia cinque ricercatori

Cinque premi di ricerca da due milioni di euro assegnati a università milanesi dall'Europa per progetti innovativi su clima, disuguaglianze salariali e terapie genetiche. Prestigio per Milano-Bicocca, Bocconi e San Raffaele.

Cinque premi di ricerca da due milioni di euro assegnati a università milanesi dall'Europa per progetti innovativi su clima, disuguaglianze salariali e terapie genetiche. Prestigio per Milano-Bicocca, Bocconi e San Raffaele.

Cinque premi di ricerca da due milioni di euro assegnati a università milanesi dall'Europa per progetti innovativi su clima, disuguaglianze salariali e terapie genetiche. Prestigio per Milano-Bicocca, Bocconi e San Raffaele.

Con cinque premi di ricerca - da due milioni di euro ciascuno - l’Europa premia le università milanesi. Un “Erc Consolidator Grant“ per l’università di Milano-Bicocca, uno per Bocconi, ben tre per il San Raffaele, tra ateneo e ospedale.

Dal cambiamento climatico alla salute, passando dallo studio dei gap salariali: i campi d’azione sono i più diversi. In Bicocca il professore Pietro Sternai (nella foto), del dipartimento di Scienze dell’ambiente e della terra, con “Matrics“ studierà come le emissioni vulcaniche di Co2 abbiano influenzato l’evoluzione del clima: si guarda al passato geologico per guardare al futuro. Il progetto coinvolgerà una squadra di tre dottorandi e quattro assegnisti di ricerca per i prossimi cinque anni. Dal 2014 Bicocca ha ricevuto finanziamenti per 19 progetti Erc.

In Bocconi il premio di ricerca è stato vinto da Thomas Le Barbanchon, del dipartimento di Scienze sociali, che fa il “bis“ con il suo progetto sul “wage setting“: sotto la lente l’analisi del processo di determinazione dei salari e le disuguaglianze annesse, la contrattazione collettiva e la determinazione salariale dei nuovi assunti. Per Le Barbanchon è il secondo finanziamento Erc conquistato nella carriera accademica, il primo nella sezione “Consolidator“ riservata ai ricercatori che hanno tra i 7 e i 12 anni di esperienza. E con il suo diventano 65 i grant Erc vinti dai ricercatori Bocconi.

Il San Raffaele fa il tris con Daniela Cesana, Alessio Cantore e Daniela Latorre. Cesana, con Il progetto “TalesfromDeath”, si propone di ottenere informazioni più approfondite sull’efficacia della terapia genica, nel ripristino delle funzioni fisiologiche nei pazienti con malattie genetiche e tumori. Il team di Cantore - con il progetto Hepagene - metterà a punto nuovi trattamenti di correzione genetica da applicare a giovani pazienti per cercare cure definitive a gravi malattie genetiche del metabolismo epatico mentre Daniela Latorre, con “Auto-T-Nerves” si occuperà di fare luce sulle malattie autoimmuni che colpiscono i nervi periferici.

Si.Ba.