Vimodrone è una città per giovani: prima in Italia per le politiche dedicate agli under 25

Il ministero dell’Ambiente e l’Ispra scelgono il Comune per le sue politiche: aule studio aperte H24, l’oratorio laico, frequentatissimo, fin dopo mezzanotte

Il campetto da basket di Vimodrone

Il campetto da basket di Vimodrone

“Una città per giovani“. Prima in Italia per le politiche dedicate agli under 25, categoria “Nuovi stili di vita“: al Comune il premio del ministero dell’Ambiente, di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e dei Borghi autentici per le aule studio per universitari aperte 24 ore su 24, gli spazi attrezzati per lavoratori, e l’“oratorio laico“ al centro sportivo: 19mila metri aperti da lunedì a domenica dalle 20.30 a mezzanotte e mezza, con un educatore che guida le attività e partecipanti quadruplicati rispetto al vecchio centro di aggregazione giovanile: ora sono 200 a sera.

Iniziative che hanno portato in città grandi campioni, esempi per gli adolescenti, l’ultimo, il cestista Linton Johnson dell’Nba. Sotto i riflettori romani anche la lotta alla dispersione sportiva contro la quale è nata Plesios, un’associazione che intercetta i ragazzi della fascia 16-25 anni che non vanno avanti nelle società classiche.

“Siamo orgogliosi del risultato", dice il vicesindaco Marco Albertini, dopo la trasferta nella capitale. Vimodrone era l’unico Comune lombardo in lizza sui 334 selezionati in tutto il Paese. "Un riconoscimento prezioso – aggiunge il sindaco Dario Veneroni – segno di un lavoro coraggioso con il quale abbiamo voluto innovare le azioni rivolte ai ventenni, tema su cui da anni siamo capofila in Martesana".

È maturata così la scelta di chiudere il vecchio centro giovanile che non intercettava più di una cinquantina di partecipanti e di mettere a disposizione il polo sportivo, "una necessità nata dopo la pandemia: i ragazzi avevano bisogno di nuovi spazi tutti per loro", spiega il primo cittadino. Poi è arrivato il servizio compiti pomeridiani, sia per studenti delle superiori che delle medie, con un concetto di auto responsabilità nella gestione delle aule, "sempre disponibili. Si prenotano con un’app e in tre anni all’ex biblioteca, che ospita i gruppi, "non ci sono stati furti né atti vandalici, segno che quando i cittadini si appropriano di un luogo, lo proteggono".

Frontiere che non sono sfuggite al ministero e che hanno portato Vimodrone in cima alla classifica. "Il premio certifica il valore nazionale della nostra sperimentazione – conclude Albertini – un obiettivo raggiunto con l’aiuto delle associazioni".

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