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Cronaca

Via Vivaio, nuovi inquilini all’Istituto dei ciechi: da dicembre arriva la Scuola Canadese

Milano, dopo il trasloco della media statale a indirizzo musicale in viale D’Annunzio, nello storico palazzo arrivano nuovi studenti

Una delle proteste dei genitori degli studenti della scuola media di via Vivaio

Una delle proteste dei genitori degli studenti della scuola media di via Vivaio

Milano – “Sono entusiasta di annunciare l'apertura del nostro secondo campus in Via Vivaio 7, che ospiterà i nostri studenti dai 9 a 12 anni”. Così Antonella Salvadori del Prato, fondatrice della Scuola Canadese di Milano annuncia con una mail indirizzata ai genitori degli studenti l’epilogo della lunga vicenda della scuola di via Vivaio.

Dal dicembre 2023 al posto della scuola media statale a indirizzo musicale che da quasi cinquant'anni era ospitata nel palazzo della Fondazione dell’Istituto dei Ciechi arriverà la Canadian School of Milan, scuola privata che ha un’altra sede in via Melchiorre Gioia.

"L’offerta – spiega Rodolfo Masto, presidente della dell’Istituto dei Ciechi di Milano – era particolarmente vantaggiosa. Sia da un punto di vista economico, che per quanto riguarda i lavori di sistemazione interni, che saranno completamente a carico dei nuovi affittuari. La nostra priorità era che per l’Istituto non ci fossero spese. E così è stato”.

"Da quando i locali sono stati lasciati liberi dal Comune a fine giugno, l’esigenza della fondazione era trovare un nuovo affittuario il prima possibile, perché quelle entrate per l’Istituto sono fondamentali. La richiesta di servizi per le persone con disabilità visiva, del resto, è in continuo aumento e reperire le risorse per rispondere a tutti diventa sempre più difficile. Perché, si sa, quando l’economia è in crisi i primi a essere penalizzati sono i fragili”

Sul trasferimento della scuola media pubblica – ormai definitivo – in viale D’annunzio, zona Darsena, è ancora pendente un ultimo ricorso al Tar, che dovrebbe essere discusso il prossimo 21 novembre. Un passaggio che però non potrà realizzare una marcia indietro sul trasloco, ma vuole ottenere dal Comune migliorie strutturali, adeguamenti tecnici e iniziative per facilitate la raggiungibilità della nuova sede, sulla quale sono emerse fin da inizio anno scolastico alcune criticità, soprattutto per quanto riguarda gli studenti disabili