Via Benedetto Marcello a Milano tra risse, furti e abusivi: “Basta, risanatela”. Schierati 174 militari nelle stazioni

Le richieste dei cittadini durante l’incontro nel Municipio 3 con Granelli, Grandi e Gabrielli: “Presidio fisso”. Vertice al Viminale tra Piantedosi e Sala: confermato l’aumento del contingente dell’Esercito per i controlli

Allarme sicurezza anche a Milano (Newpress)

Allarme sicurezza anche a Milano (Newpress)

“Avete risanato il boschetto della droga di Rogoredo e non riuscite a risanare 800 metri di via?". È uno degli interventi dei cittadini che hanno preso la parola ieri sera in Municipio 3, al Consiglio straordinario dedicato a via Benedetto Marcello che ha richiamato decine di residenti e a cui hanno preso parte gli assessori Marco Granelli ed Elena Grandi e il delegato del sindaco per la sicurezza Franco Gabrielli. Tra le richieste: ripristinare "il presidio delle forze dell’ordine in via Benedetto Marcello per allontanare spacciatori e venditori abusivi" e cambiare la destinazione d’uso della vecchia pista di pattinaggio "che incentiva assembramenti e bivacchi".

Preoccupano i reati di strada: segnalate risse in via Scarlatti e parcheggiatori abusivi. Come agire? Granelli ha sottolineato che "puntiamo a rendere continuativo l’intervento sperimentato a dicembre, con la presenza quotidiana dei City Angels: l’obiettivo è riprendere l’attività da marzo e farne un percorso almeno annuale". In cima anche la lotta ai reati di strada e predatori: "Stiamo andando avanti con il piano di assunzioni della polizia locale. L’obiettivo è avere 1.100 nuovi agenti in più in 4 anni. Siamo a metà".

Gabrielli ha evidenziato che "è importante prima di tutto definire chi fa cosa. E devono definirlo le istituzioni". Per farlo, propone un "Tavolo degli esposti" con polizia, carabinieri e ghisa per indicare chi debba operare nelle singole situazioni. Per il verde da recuperare, "via Benedetto Marcello – parole dell’assessore Grandi – è tutelata, ma ha una parte sofferente. C’è il tema del mercato da affrontare. Non si può pensare di toglierlo, ma immagino un nuovo studio, ipotizzando ad esempio uno sviluppo nelle vie limitrofe".

Intanto, ieri il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia e il questore Giuseppe Petronzi hanno incontrato al Viminale il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per parlare delle "condizioni di sicurezza nelle stazioni delle tre città metropolitane", vale a dire Milano, Roma e Napoli. Piantedosi ha ribadito l’aumento "a 800 unità" del contingente dell’Esercito impegnato a rafforzare il presidio degli scali ferroviari più frequentati del Paese. All’ombra della Madonnina arriveranno 174 militari: il loro utilizzo verrà pianificato in un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ad hoc.

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