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19 apr 2022

Verbali commissione A2A mai resi pubblici: probabile la segnalazione in Procura

19 apr 2022
stefano dati
Cronaca

di Stefano Dati

Si va verso la segnalazione in Procura agli organi competenti in materia di trasparenza e legalità per il caso verbali della commissione A2A tenuti nascosti e mai resi pubblici dall’ex presidente della commissione ed ex sindaco di Cassano d’Adda Roberto Maviglia, oggi consigliere in Città Metropolitana. Quei documenti custodiscono contenuti di questioni importanti per la città con ricadute ambientali ed economiche sul territorio: modifiche all’impianto con potenziamento e nuovi motori, destinazione urbanistica del terreno di proprietà A2A nell’area stazione, valutazione della rete del gas venduta poi – anzi svenduta secondo l’opposizione e alcuni consiglieri di maggioranza della vecchia amministrazione di centrosinistra – ad A2A. La vicenda è diventata oggetto di un’interrogazione presentata dai consiglieri di maggioranza nell’ultimo Consiglio comunale del 6 aprile. In essa si chiede al sindaco Fabio Colombo di riferire sulla ricerca di quei verbali: "L’unica cosa che siamo riusciti a sapere è che sono state convocate le commissioni, però poi non ce n’è traccia dei verbali. Non sappiamo quindi effettivamente cosa sia stato trattato e cosa sia stato deciso in quelle circostanze. Abbiamo chiesto anche ad A2A se eventualmente avesse copia dei verbali, ma ci é stato risposto che non erano loro a redigerli, era compito del presidente della Commissione, quindi non sono a loro disposizione". Sempre più mistero, dunque, su cosa si nasconde dietro tutta la vicenda, qual è la ragione per cui si è ritenuto di nascondere l’esito di quegli incontri. Venti le convocazioni della commissione A2A avvenute nel periodo dal 2015 al 2021 di cui non è dato sapere nulla di quanto si è dibattuto.

Alla luce di quanto è emerso sull’impossibilità di reperire quei documenti, gli uffici comunali sono al lavoro sull’iter per segnalare agli organi competenti in materia di trasparenza e legalità tutta la vicenda interessando la Procura per fare luce sulla questione. Dopo il caso dei 740mila euro spesi per la riqualificazione tutta da verificare del parco Dopolavoro, si aggiunge ora un altro nodo da scogliere per gli uffici comunali.

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