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19 ott 2021

Università Milano e Lombardia: le Facoltà che piacciono di più

Fra i corsi più gettonati spicca l’attenzione all’ambiente. Le Olimpiadi danno una scossa a Scienze motorie

19 ott 2021
simona ballatore
Cronaca
Matricole universitarie
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Matricole universitarie

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Effetto Milano : nonostante la pandemia le università lombarde crescono. Tutte. Sia pubbliche che private. Con un più 15% segnato dall’università Bicocca, già reduce dal boom di richieste per Medicina. Effetto “Stem“: con un boom delle facoltà scientifiche e una frenata delle umanistiche, che si legge anche fra i dati dell’Università più popolosa, la Statale. Ma nelle immatricolazioni di quest’anno - che vedono anche il superamento di gap di genere in territori prima “al maschile“ - si legge forte e chiaro anche l’“Effetto Greta“: la sensibilità ambientale si nota tra i corsi preferiti dagli studenti che stanno per intraprendere la loro carriera universitaria. Da Scienze e tecnologie per l’ambiente che registra un +32% alla Bicocca alla crescita di matricole per i corsi sull’ambiente e la sostenibilità della Statale (Environmental change and global sustainability e Scienze e politiche ambientali in particolare). Sensibilità che darà vita a nuovi corsi di laurea sul tema: l’Università degli Studi ne ha già in cantiere quattro.
I dati sono ancora fluidi, evolvono nel corso dell’anno. Ma il confronto a pari data con gli immatricolati segna l’attrattività degli atenei milanesi, anche privati, nonostante i numeri chiusi: +30% delle domande di ammissione arrivate in Bocconi; al San Raffaele gli immatricolati sono passati dai 1.104 dello scorso anno ai 1.440. Tutti i corsi di laurea sono in crescita alla Iulm, anche quelli che lo scorso anno avevano subito una battuta d’arresto, molto probabilmente causa Covid: come il Turismo e Moda e industrie creative. Che quest’anno ha registrato un exploit passando da 164 a 272 matricole e salendo sul podio delle triennali più richieste nell’ateneo di via Carlo Bo che arriva a superare la soglia dei 2.700 immatricolati, segnando un + 35,4% rispetto al 2015/16.
Negli atenei pubblici, le facoltà scientifiche fanno da traino: in Bicocca spiccano Scienza dei Materiali (+ 25%), Fisica (+ 16%) e Matematica (+ 11%). Statistica e gestione delle informazioni negli ultimi cinque anni ha raddoppiato gli iscritti (da 120 a 253) e conquista un altro primato: la parità di genere raggiunta.
"I numeri delle lauree Stem sono in costante crescita – sottolinea la rettrice Giovanna Iannantuoni – e in particolare aumentano le ragazze che scelgono i corsi di laurea scientifici. Questi sono segnali importanti"
Hanno unito le forze le università: la neonata Artificial Intelligence che vede insieme Statale, Bicocca e Pavia ha saturato tutti i 150 posti disponibili (57 le donne, 93 gli uomini). Sempre più al femminile, sempre in Bicocca, Ottica e Optometria, da quest’anno ad accesso libero (159 immatricolati). Lauree magistrali al +11%, è raddoppiata negli ultimi cinque anni anche Giurisprudenza.
Cresce il Politecnico: al momento sono disponibili i dati dei corsi di laurea triennale, che vedono una crescita delle matricole, passate da 7.799 a 8.298 quest’anno. Dati preliminari che segnano già un incremento in particolare dei futuri ingegneri: si sono iscritti in 6.303 (erano 5.776 lo scorso anno). Architettura è stata scelta da 1.049 persone (erano 1.108), Design da 946 (erano 915).
Tiene la Statale, che l’anno scorso aveva segnato addirittura un + 21,5% nelle triennali e un +56% nelle magistrali. Le new entry sono in lieve flessione nelle triennali (dai 18.057 dell’anno scorso ai 17.724 di quest’anno), ma le iscrizioni - che comprendono anche gli altri anni di corso - segnano comunque un +3%. Quel -1% è frutto anche di un ridimensionamento di Mediazione linguistica, "che aveva raggiunto picchi di difficile gestione dopo l’annullamento del numero programmato", ricordano da via Festa del Perdono. Forse anche per il ritorno del test di autovalutazione all’ingresso, le matricole sono scese da 2.259 a 1.632. Frenano le triennali classiche di Studi umanistici, ma non le magistrali, soprattutto in Storia e critica dell’arte, Scienze della Musica e dello spettacolo e Scienze filosofiche. La scienza attira, con Chimica e Scienze Chimiche che crescono di oltre il 20%. Ma anche l’Informatica: Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche è al +12% e Informatica per la Comunicazione digitale al +18%. Biotecnologie del Farmaco cresce del 30%. Effetto Milano, effetto Greta, effetto Stem, ma ecco pure l’effetto Olimpiadi affacciarsi all’orizzonte, con un +26% per la facoltà di Scienze Motorie.

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