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Cronaca

Unione tra Atm e Trenord? Sala: “È prematuro parlarne”. Fontana replica piccato: “Nessun ‘matrimonio’ forzato”

Sala cauto dopo le parole del ministro Salvini e dell’assessore Lucente in favore di un’unione: "Serve l’intesa tra Regione e Fs solo dopo se ne potrà discutere"

Attilio Fontana e Giuseppe Sala alla stazione Centrale di Milano

Attilio Fontana e Giuseppe Sala alla stazione Centrale di Milano

“Penso che sia prematuro parlarne”: così il sindaco Giuseppe Sala sul progetto di una più stretta sinergia tra Atm, l’azienda del trasporto pubblico cittadino controllata proprio dal Comune, e Trenord, l’azienda ferroviaria regionale partecipata per il 50% dalla Regione Lombardia, attraverso il Gruppo FNM, e per il restante 50% dalle Ferrovie dello Stato, attraverso Trenitalia. Una cautela, quella del sindaco che non stupisce: chiaro che la realizzazione del piano non sia né scontata né imminente.

Le parole di Sala confermano piuttosto che quella sui trasporti è partita che si gioca in due tempi e che il primo coincide con l’eventuale acquisizione della maggioranza di Trenord da parte della Regione, un proposito confermato solo pochi giorni fa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente.

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Sala, allora. "Penso che sia prematuro parlarne, credo che in questo momento Regione Lombardia debba concentrarsi sul rapporto che ha con Ferrovie dello Stato, perché quello è uno step dichiarato che vogliono fare": questo ha detto il primo cittadino a margine di un evento dedicato alle Smart City promosso da Il Foglio. "È chiaro – ha poi aggiunto Sala – che in senso generale un sistema più integrato per i milanesi, ma soprattutto per coloro che da fuori Milano entrano in città, ha senso. Ma, la fusione non è l’unica formula. Prima in Regione risolvano la questione con Ferrovie, dopodiché sederci al tavolo e discuterne, va bene: certamente non sono io a porre limiti".

Di "fusione", in realtà, non si parla neppure in Regione: per ora ci si limita a sottolineare la necessità di sinergie più strette per superare l’attuale frammentazione della gestione di alcuni servizi e, soprattutto, si guarda alla possibilità di creare, una volta acquisita la maggioranza di Trenord, "un player internazionale" dei trasporti che possa essere competitivo su scala europea ed internazionale non solo per quanto riguarda il trasporto su ferro ma anche per quanto riguarda quello su gomma, autostrade incluse, considerato che proprio il Gruppo FNM ha già acquisito la società autostradale Milano Serravalle-Milano Tangenziali.

Piccata, però, la replica di Fontana al primo cittadino: "Del mio rapporto con Ferrovie dello Stato il sindaco Giuseppe Sala non deve preoccuparsi perché lo gestisco io. Non ho nessuna intenzione di sposare chi non vuole sposarsi. Ho semplicemente detto che sarebbe un’opportunità. Se per il sindaco Sala non è un’opportunità la lasciamo perdere e siamo felici ciascuno a casa propria".

Soltanto martedì, tre giorni fa, come si anticipava, il governatore lombardo è tornato a parlare della governance di Trenord rivelando uno scenario fin qui inedito: l’acquisizione dell’intera proprietà dell’azienda ferroviaria. "Stiamo discutendo – ha fatto sapere Fontana –: forse non chiederemo il 50% più uno ma tutto il capitale sociale". Parole alle quali hanno poi fatto seguito le dichiarazioni di Lucente: "Il controllo totale del trasporto pubblico locale su ferro da parte di Regione Lombardia ci permetterebbe di avere una gestione più diretta e snella, grazie a Trenord, del servizio, con evidenti benefici per i viaggiatori e per la Lombardia. Il progetto dovrebbe comprendere, di pari passo, l’unione tra Trenord e Atm, in modo da creare un unico e importante soggetto della mobilità lombarda, in grado di competere a livello internazionale. Occorre, in tal senso un’analisi seria e scrupolosa di tutti i pro e i contro di un’operazione complessa da un punto di vista economico e tecnico".