Una vera scuola a prova di bimbo (e di ambiente)

Francesco Felice

Buonfantino*

Progettare un nuovo edificio scolastico può diventare l’occasione per regalare a un territorio e ai suoi giovanissimi abitanti, un momento di gioia. A Bagnolo Mella è stata ultimata e consegnata alla popolazione nel 2017 una nuova scuola che è tutta colore e “partecipazione”. Del vecchio edificio, demolito per far spazio alla nuova costruzione, non è rimasto più nulla. Il piano di riqualificazione ha visto la realizzazione di una struttura ben più ampia, capace di ospitare 250 bambini e anche eventi pubblici, perché ha ottenuto le licenze per “pubblico spettacolo”. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, al fine di soddisfare al meglio le esigenze dei più piccoli e infatti percorsi, colori degli edifici e arredi scelti rispondono a uno studio rivolto all’accoglienza dei più piccoli. Le diverse strutture, tutte di un solo piano, sono rivolte verso il sole, in modo da ridurre al minimo l’uso della luce artificiale. Ogni palazzina è costruita in legno per essere ancor più ecosostenibile, tanto da aver ricevuto la certificazione Leed Platinum, tra le prime in Italia. Tra le caratteristiche della nuova scuola: il ricorso a forme archetipe che i bambini possono subito riconoscere come proprie, il colore per diversificare i percorsi scolastici e le diverse aule; la luce naturale per illuminare le aule e fornire energia, lo spazio interno ampio per favorire le aggregazioni e i punti di incontro, il legno perché ecosostenibile, ma anche per dare ai bambini la percezione di un ambiente naturale, caldo e accogliente. Un’attenzione particolare è stata riservata all’acustica ritendendo fondamentale che i bambini apprendano al meglio e poi gli arredi pensati per i più piccoli con particolare riguardo ai colori e ai materiali, la mensa ampia e spaziosa. È previsto un sistema fotovoltaico di grande portata da 60Kw, abbinata ad un sistema di riscaldamento eraffreddamento a pavimento. Previsto inoltre un sistema di recupero delle acque piovane. Costo dell’opera, 4.260.000 milioni di euro, progettazione architettonica di Simone Firmo con NT Nuova Tecnologia srl di Brescia.

*Gnosis Progetti

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