Una telecamera ogni 100 abitanti. Segrate sotto (video)sorveglianza

Il Villaggio Anbrosiano è controllato da 49 nuovi impianti. "Ottimi risultati anche dal controllo del vicinato"

Una telecamera ogni 100 abitanti. Segrate sotto (video)sorveglianza

L’assessora Livia A. chilli. , il sindaco Paolo Micheli e il comandante della polizia locale Lorenzo Giona davanti agli schermi di videosorveglianza

Un circuito di 359 telecamere (in media, una ogni cento abitanti) collegate con la centrale operativa della polizia locale, per tenere sotto controllo la città, ripercorrere la sequenza di eventuali reati e fare da deterrente a vandalismi e micro-criminalità, in un’ottica di prevenzione. Sono questi i numeri della videosorveglianza a Segrate, una città che nel corso degli anni ha deciso di destinare corpose risorse al settore della sicurezza. Il numero di occhi elettronici è stato potenziato grazie a 500mila euro ottenuti da finanziamenti regionali e ministeriali, ai quali il Comune ha aggiunto, dal proprio bilancio, 140mila euro per dotare di 49 telecamere il Villaggio Ambrosiano, quartiere con quasi 3mila residenti.

Proprio le 49 telecamere del Villaggio sono le ultime posizionate in città e sono andate a coprire le esigenze di una frazione che prima era sguarnita di occhi elettronici e dove, un anno fa, si era registrata una significativa impennata di furti nelle abitazioni. "Anche in seguito alla preoccupazione destata dai furti, si è deciso di procedere all’installazione di un sistema di videosorveglianza tra i più performanti, con telecamere di contesto e di lettura delle targhe – spiega l’assessore alla sicurezza Livia Achilli –. I nuovi dispositivi sono in funzione da un mese".

Oltre alla videosorveglianza, al Villaggio è attivo il controllo del vicinato, "un elemento prezioso nell’ottica di una sicurezza partecipata – commenta il comandante della polizia locale Lorenzo Giona –. Oggi ad esempio (ieri per chi legge, ndr), i referenti del controllo del vicinato hanno segnalato la presenza nel quartiere di due auto sospette, permettendo così di far scattare subito le verifiche".

"La presenza del controllo del vicinato, che copre l’intero Villaggio con 500 persone suddivise in 20 chat, agisce tra i cittadini anche come fattore rasserenante", aggiunge Maurizio Venturi, presidente del comitato di zona. "Secondo un sondaggio curato da Nomisma, chi vivere a Segrate ne apprezza la sicurezza, oltre a verde e qualità della vita – conclude il sindaco Paolo Micheli –. Per il futuro, sarebbe auspicabile un potenziamento della stazione dei carabinieri".

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