Un giardino per incoraggiare tutte le Lidia Poët

Milano dedica il giardino di Piazza San Pietro a Lidia Poët, prima avvocata italiana del 1883. Osteggiata dagli uomini, lottò per la parità di genere e i diritti delle donne, aderendo al CNDI nel 1903.

Un giardino per incoraggiare tutte le Lidia Poët

Un giardino per incoraggiare tutte le Lidia Poët

Milano le ha dedicato il giardino di Piazza San Pietro in Gessate, all’incrocio tra via Chiossetto e largo Marco Biagi, di fronte al Palazzo di Giustizia, dove anche grazie a lei lavorano ogni giorno centinaia di avvocate, procuratrici e magistrate.

Lidia Poët è stata la prima avvocata italiana. Alla cerimonia ha partecipato l’assessore alla

Cultura, Tommaso Sacchi. Lella Costa ha chiuso con una lettura. Lidia Poët nasce a Perrero in provincia di Torino il 26 agosto del 1855 da una agiata famiglia valdese.

È tra le prime donne italiane a frequentare la facoltà di Giurisprudenza, materia in cui si laurea a Torino nel 1881 discutendo una tesi sulla condizione femminile nella società e sul diritto di voto per le donne. Superato l’esame di abilitazione alla professione forense si iscrive all’Ordine degli Avvocati e dei Procuratori di Torino nel 1883. La sua carriera però dura pochissimo.

Osteggiata dai colleghi uomini e in seguito ai pronunciamenti della Corte d’Appello e della Corte di Cassazione per cui "la donna non può esercitare l’avvocatura" la sua iscrizione viene annullata. Ma lei non si rassegna e inizia la sua battaglia per ottenere la parità tra uomo e donna nella professione forense e non solo.

Aderisce al Consiglio Nazionale delle Donne Italiane (CNDI) fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1903, rivendicando diritti per le donne - come il diritto al voto, al divorzio, l’equiparazione tra figli naturale e legittimi, il servizio civile per le ragazze - che saranno riconosciuti solo decine di anni dopo.

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