
La polizia sul luogo del delitto
Milano, 27 giugno 2024 – È stato condannato all'ergastolo Bouchaib Sidki, marocchino in carcere con l'accusa di aver ucciso a coltellate la moglie di 51 anni Wafaa Chrakoua al termine di una lite nell'appartamento di via Lope de Vega 1, nel quartiere Barona a Milano, nel dicembre 2022.
La Corte d'Assise di Milano, oltre a disporre una provvisionale di 150mila euro a favore dei quattro figli, parti civili, ha disposto la revoca dell'ammissione dell'imputato al gratuito patrocinio perché nel corso del dibattimento è emerso che l'uomo, che aveva dichiarato un reddito di 10mila euro annui, era in realtà in possesso di "cospicui cespiti in Marocco", in particolare edifici affittati a una banca e a una assicurazione che gli garantivano una rendita.
Per questo i giudici hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura, per valutare eventuali profili penali.
L'uomo aveva confessato di aver ucciso la moglie perché la donna aveva spento la televisione e aveva iniziato a rimproverarlo perché "stavo tutto il tempo sul divano senza cercare un lavoro". Il pm aveva chiesto la condanna all'ergastolo.