LAURA LANA; NEI MESSAGGI
Cronaca

Uccisa dall’ex fidanzato. Una pagina Facebook per non dimenticare Sofia

Lui nascosto nell’armadio, lei ammazzata nel sonno con un coltello da cucina . Dopo la fiaccolata e la manifestazione, il gesto degli amici dell’università.

Uccisa dall’ex fidanzato. Una pagina Facebook per non dimenticare Sofia

Uccisa dall’ex fidanzato. Una pagina Facebook per non dimenticare Sofia

di Laura Lana

COLOGNO MONZESE

"In ricordo di Sofia" si intitola la pagina Facebook che hanno aperto gli amici dell’universitaria colognese uccisa a 20 anni dal suo ex fidanzato nel sonno con un coltello da cucina.

Una pagina dedicata alla raccolta dei pensieri e delle lettere per ricordarla, dopo la fiaccolata del 2 agosto e dopo la manifestazione all’alba dell’altra mattina organizzata dagli allievi dell’istituto Da Vinci per intitolarle il nuovo anno scolastico.

"Sei stata la mia forza, sei stata una sorella, una complice, la mia spalla destra.

Ricordo i sorrisi e le urla, i pianti e gli abbracci - si legge nella lettera numero uno che è stata postata -. Ricordo la tua voce strillante, quegli occhioni dolci e quei capelli di seta. Ti hanno strappato troppo presto dalle nostre braccia".

Nei messaggi c’è l’incredulità per quello che è accaduto a Sofia Castelli, ingannata e accoltellata dal 23enne Zakaria Atquaoui, che si era nascosto nell’armadio di casa sua, aspettando che rientrasse da una serata in discoteca con un’amica per poi farle un agguato quando lei stava dormendo e l’altra ragazza si trovava nella stanza accanto. "Come tante hai sperato in un amore puro, sincero, pulito. Purtroppo la persona che diceva di amarti è il mostro che ti ha tolta dall’abbraccio dei tuoi cari", scrive Bina. "Non si può morire per troppo amore - fa eco un’altra lettera -.

Ti sei fidata dell’amore perché a 20 anni si ama con tutte noi stesse e ci si crede davvero. Tu ci hai creduto e hai amato".

C’è la rabbia per una strage senza fine. "Anche tu avevi sentito parlare dei femminicidi, vero Sofia? Chissà se hai mai pensato “potrebbe succedere anche a me”. È successo e non doveva succedere. Non è giusto che sia successo a te e a tutte le altre Sofie. Non sappiamo cosa ci sia nella testa degli uomini, ma ci fa paura".

Ornella si rivolge direttamente a lei. "Dacci la forza per trovare la soluzione a queste violenze". C’è anche chi non conosceva personalmente Sofia, ma ha voluto lasciare lo stesso una testimonianza, come Francesca. "Tutti i giorni, da anni, passo sotto casa tua per recarmi al lavoro.

Il mio pensiero andrà sempre a te nella strada di tutti i giorni e ai tuoi soli vent’anni".