“Tutti i colori del buio“. Sethu e la presentazione dark fuori dal Monumentale

Il rapper lancia anche il singolo “Questa è la fine“ .

Già il titolo del brano con cui Sethu è arrivato al grande pubblico nel 2022 sul palco di Sanremo Giovani prometteva bene: “Sottoterra”. Anche se ai più attenti, quattro anni prima, non era sfuggita la solarità di ragazzo diversamente felice messa nell’ep “Spero ti renda triste…”. Il musicista savonese trapiantato a Milano è fatto così, orgoglioso di appartenere alla casta di quelli che quando incrociano un gatto nero per strada è lui a cambiare marciapiede. E che dire dell’ottimismo messo nel primo album “Cause perse” o del brano omonimo presentato al Festival (centrando l’ultimo posto, ovviamente) seguito da quella botta di allegria che è stato “Mare di lacrime” e dopo qualche mese da “Triste vederti felice”? Nessuna sorpresa, quindi, nel vedere ieri sera il cantante-rapper ligure (all’anagrafe Marco De Lauri) presentare il nuovo album “Tutti i colori del buio” a 150 metri dal Monumentale, dress code total black, sotto la pioggia battente, tra le lapidi, i loculi e le candele della funerea scenografia allestita per dare forma e sostanza all’ultimo singolo “Questa è la fine”.

Marco come ha messo a frutto il suo Sanremo?

"Il Festival mi ha regalato l’anno più bello della mia vita, compreso l’ultimo posto che avevo messo un po’ in conto. Dopo il tour estivo, però, è sceso di nuovo il buio e per arginare ansia e depressione sono tornato in terapia. Avevo già scritto alcune cose di questo disco, ma ho buttato tutto ricominciando il lavoro da capo".

Il titolo nasce proprio da questo buio?

"Sì. Avendolo scritto tutto negli ultimi cinque-sei mesi, non tutte le tracce del disco sono risolte, alcune dolgono ancora come ferite aperte. Solo ‘Siamo troppo stanchi’ non è nuova, ma l’ho scritta due anni e mezzo fa".

Questa riemersione in tre brani?

"In ‘Troppo stanchi’ c’è la presa di coscienza, in ‘Sotto pressione’ c’è la rabbia, e ne ‘I ragazzi perduti’ la voglia di ripartire. Pure mia madre spesso mi dice: ma un titolo con un filo di ottimismo, mai?".

In questo contesto, per lei duetto di “Elettroshock” coi Finley nel loro nuovo album deve aver rappresentato un momento di vita.

"Da ragazzino, in classe, i miei compagni erano tutti loro fans e ritrovarmi ora a farci un feat assieme mi piace. Fra l’altro i Finley mi hanno dato un sacco di consigli".

Come vede Sethu tra un anno?

"Entrando in quell’età, spero non nel Club 27 (le popstar morte a 27 anni, da Jimi Hendrix a Janis Joplin, da Kurt Cobain a Jim Morrison, ad Amy Winehouse - ndr). Ma sono mega astemio e non mi drogo, quindi mi vedo ancora a fare musica con mio fratello Jiz (Giorgio - ndr). Da gemelli, infatti, siamo abituati a condividere tutto assieme".

Un’aspirazione?

"Suonare al Forum. Ma si tratta di un sogno ancora lontano".

An.Spi.

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