Truffa del divieto di sosta a Milano. Gli errori madornali e la url ucraina: ecco come riconoscere i finti verbali

La segnalazione è arrivata ieri mattina ai ghisa da piazzale Lagosta. Il Qr code rimanda a un finto sito della polizia con targa da inserire

Da tempo vigili e ausiliari della sosta non lasciano più l’avviso di multa sul parabrezza
Da tempo vigili e ausiliari della sosta non lasciano più l’avviso di multa sul parabrezza

Milano – La segnalazione è arrivata ieri mattina da piazzale Lagosta: un automobilista ha trovato il foglietto sul parabrezza della macchina parcheggiata e ha subito avvisato gli agenti della polizia locale. Un caso al momento isolato a Milano, ma che conta già precedenti ad Abbiategrasso e nella zona del Magentino. La sensazione è che qualcuno stia distribuendo a caso i finti avvisi di verbale, cercando di raggirare più persone possibile.

La multa per divieto di sosta fasulla
La multa per divieto di sosta fasulla

Il pezzo di carta riporta il logo del Comune di Milano, con la scritta: "Notifica di violazione: parcheggio errato". Poco sotto, c’è un numero relativo alla presunta infrazione commessa, uno spazio bianco da compilare a penna con il numero di targa e la scritta: "La polizia locale ha riscontrato una violazione. Per vedere i dettagli, scansiona il codice Qr". Infine, viene citato il comma 8 dell’articolo 157 del Codice della strada, in base sarebbe stata erogata una sanzione di 25 euro, pagabile entro due giorni con lo sconto del 50%. Se si fotografa il Qr code, si arriva a un url legato a un dominio ucraino che porta a un form da completare, con tanto di simbolo (fasullo) della Polizia di Stato: l’utente deve indicare in che modo desideri pagare (carta di credito o paypal) e inserire numero di telefono e indirizzo di posta elettronica.

A metà mattinata, l’amministrazione ha messo in guardia i cittadini con un post sui profili social: "Sono stati segnalati questi foglietti lasciati sul parabrezza di auto in sosta. La polizia locale avvisa i cittadini che si tratta di una truffa, non seguire le indicazioni".

Che sia un raggiro è tutto sommato facile da intuire, visti i tanti errori sul foglietto, ma qualcuno potrebbe comunque finire nella trappola di chi spera di ricavare soldi o semplicemente di carpire qualche dato sensibile da utilizzare in altro modo. Analizzando il finto avviso, l’attenzione viene immediatamente attirata dalla data in calce: 29/11/2024, quindi tra un anno. E poi non corrispondono né la somma da pagare (25 euro invece di 29,40 euro) né l’entità dello sconto in caso di pagamento entro cinque giorni (e non due), che ammonta al 30% e non al 50%. Va aggiunto che da mesi ormai i vigili e gli ausiliari della sosta non lasciano più i verbali sul tergicristalli né gli avvisi di accertamento dell’infrazione; le multe vengono recapitate direttamente nella cassetta postale (con costi di notifica aggiunti) o via pec; di conseguenza, è impossibile trovare foglietti simili che siano stati regolarmente posizionati dalla polizia locale.

"Ricordiamo – aggiunge l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli – che per ricevere rapidamente un avviso di infrazione sul proprio telefono o computer basta iscriversi al Fascicolo del cittadino e inserire il proprio numero di targa. Si eviteranno disguidi". Gli accertamenti investigativi di via Beccaria stanno comunque andando avanti per cercare di risalire al presunto truffatore seriale e per individuare altri episodi simili in città.

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