Tre decessi per Covid durante il ponte pasquale, a Segrate calano i contagi ma il virus morde il freno. Il numero dei malati scende, in una settimana i dati mostrano una flessione del 25 percento. Ma la paura resta alta. "Notizie positive purtroppo si accavallano a notizie tragiche – commenta il sindaco Paolo Micheli –. Attualmente i positivi sono...

Tre decessi per Covid durante il ponte pasquale, a Segrate calano i contagi ma il virus morde il freno. Il numero dei malati scende, in una settimana i dati mostrano una flessione del 25 percento. Ma la paura resta alta.

"Notizie positive purtroppo si accavallano a notizie tragiche – commenta il sindaco Paolo Micheli –. Attualmente i positivi sono 160, mentre erano 219 due settimane fa, e 65 sono i cittadini in isolamento fiduciario, ma crescono i decessi di nostri concittadini. Negli ultimi sette giorni, quando tutti noi festeggiavamo Pasqua e Pasquetta, tre segratesi ci hanno lasciato, allungando a 126 la lista delle persone uccise dal virus in questi neri mesi di pandemia. Davvero tantissime. Invito tutti a non abbassare la guardia proprio ora che siamo allo sprint finale".

Segrate scommette sulla campagna vaccinale, il sindaco chiede alle istituzioni di aumentare il ritmo delle somministrazioni. Intanto si organizza il trasporto degli anziani ai centri vaccinali. Non solo. "Il personale comunale da mesi risponde alle centinaia di richieste di assistenza e informazioni – spiega Micheli – che arrivano non solo al numero unico 02.82.39.6459, ma anche attraverso i canali tradizionali dell’Urp e alla chat WhatsApp del Comune (344.226.6726). Un servizio silenzioso, ma prezioso e di assoluto supporto. Da oltre un mese, stiamo rispondendo alle numerose mail e telefonate di famiglie segratesi: avvicinando quando possibile le sedi vaccinali, prendendo appuntamenti e agevolando il trasporto delle persone sole o in difficoltà attraverso la convenzione con la Croce verde di Pioltello".

Le persone non in grado di spostarsi autonomamente potranno chiedere di essere vaccinati al domicilio, insieme ai loro caregiver e familiari conviventi.

Patrizia Tossi