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23 apr 2022

Torre A2A, il Municipio 5 insiste: "Sì a passerella e silos interrato"

Il presidente Carapellese: serve un ponte ciclopedonale tra nord e sud di viale Isonzo. Da recuperare 300 posti auto

La Torre Faro di A2A e sullo sfondo l’ex scalo di Porta Romana e la Fondazione Prada
La Torre Faro di A2A e sullo sfondo l’ex scalo di Porta Romana e la Fondazione Prada
La Torre Faro di A2A e sullo sfondo l’ex scalo di Porta Romana e la Fondazione Prada

Primo: la realizzazione di una passerella ciclopedonale che colleghi piazza Trento con il nuovo Villaggio olimpico passando sopra viale Isonzo e la circonvallazione esterna. Secondo: la demolizione del deposito comunale delle schede elettorali per costruire al suo posto un parcheggio su più livelli interrati per recuperare 300 posti auto. Sono queste le principali proposte di modifica del Municipio 5 al progetto di realizzazione della nuova Torre Faro di A2 in piazza Trento e di riqualificazione dell’area circostante, progetto su cui ieri si è svolta una Conferenza dei servizi.

Non è la prima volta che il “parlamentino’’ solleva questi due temi. Ha rilanciato in una delibera approvata lo scorso 13 aprile. Partiamo dal ponte. "Vogliamo che venga trovata una soluzione che consenta un effettivo collegamento pedonale e ciclabile tra cioè che c’è a nord e a sud di piazza Trento e viale Isonzo – insiste il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese –. Sappiamo che realizzare una passerella ciclopedonale che passi sopra quel tratto di viale Isonzo è problematico perché ci sono i cavi elettrici della linee 90, 91 e 92 della metropolitana, e il ponte passerella dovrebbe passarci sopra". Quanto al nuovo parcheggio, Carapellese spiega: "Il progetto A2A prevede l’eliminazione di 300 posti auto. Vanno recuperati"

M.Min.

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