MASSIMILIANO MINGOIA e NICOLA PALMA
Cronaca

“Tensioni e rischio contestazioni”. Salta il concerto di musica ebraica ai Bagni Misteriosi del Parenti

Annullato l’evento: "Ma lo faremo il prima possibile". E il Consiglio comunale riconosce la Palestina

"Tensioni e rischio contestazioni". Salta il concerto di musica ebraica ai Bagni Misteriosi del Parenti

"Tensioni e rischio contestazioni". Salta il concerto di musica ebraica ai Bagni Misteriosi del Parenti

Milano – "Cari amici e amiche, ahinoi la KlezParade del 20 giugno ai Bagni Misteriosi è annullata". Inizia così il lungo post su Facebook con cui il chitarrista Manuel Buda ha annunciato la cancellazione dell’evento in programma tra una settimana. Una cancellazione inevitabilmente legata alle ripercussioni del conflitto in Medioriente alle nostre latitudini, come lo stesso musicista chiarisce senza troppi giri di parole.

"La dirigenza del Teatro Franco Parenti – anche loro molto dispiaciuti – ha ritenuto che il clima attorno al teatro sia in questi giorni troppo teso e che il nostro spettacolo possa essere a rischio contestazioni o peggio... perché facciamo musiche ebraiche, e fra chi protesta contro Israele c’è chi non farebbe molta distinzione".

Alla mente torna subito il precedente del 6 giugno, quando alcune decine di attivisti pro Gaza si sono ritrovati fuori dallo spazio culturale di via Pierlombardo per protestare contro il convegno "La verità sul conflitto israelo-palestinese" organizzato dall’associazione 7 ottobre. Traspare molto rammarico nelle parole di Buda, che però lascia una porta aperta: "Per questa occasione stavamo organizzando un momento del concerto in cui prenderci tutti per mano con voi e ballare in un grande cerchio attorno all’acqua, al suono di qualche nigun. Con grande ottimismo, voglio dire... lo faremo questo cerchio, il prima possibile, perché ne abbiamo tutti bisogno".

"Da Sala alla Schlein, servono anche le vostre voci contro questi rigurgiti antisemiti di sinistra", la presa di posizione di Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano, che ricorda anche la decisione dell’organizzazione ebraica queer Keshet-Italia di non partecipare al Pride "per paura di subìre attacchi e violenze".

Intanto ieri sera Il Consiglio comunale ha riconosciuto lo Stato della Palestina: 23 favorevoli e 11 contrari all’ordine del giorno presentato dai consiglieri Carlo Monguzzi (Europa Verde), Angelica Vasile (Pd) ed Enrico Fedrighini (Misto). Nella maggioranza di centrosinistra hanno votato contro i consiglieri dei Riformisti Daniele Nahum e Gianmaria Radice. L’odg impegna sindaco e Giunta "a fare sua e a inoltrare al Governo italiano la richiesta di riconoscimento dello Stato di Palestina come sovrano e indipendente".