Melzo, tensione tra allevatori e animalisti: “Ma la fiera è stata un successo”

Folla delle grandi occasioni per il mercato del bestiame. Il sindaco: nessuno tocchi le tradizioni

Tensione tra allevatori e animalisti: "Ma la fiera è stata un successo"

Tensione tra allevatori e animalisti: "Ma la fiera è stata un successo"

Il bestiame e la tradizione protagonisti in via Colombo, i trattori storici e moderni degli agricoltori a far da cornice, le proteste di un gruppo di ‘barricaderi’ animalisti a fare da contraltare, anch’esso ormai da copione: "La nostra fiera è un omaggio alla tradizione e un incrocio di sensibilità diverse. Ma niente ha guastato la festa". Ed è stato boom per l’edizione 403 della Fiera delle palme melzese, presa d’assalto, nel fine settimana e anche ieri, da centinaia e centinaia di visitatori.

I numeri arriveranno, restano le immagini: la folla agli stand, le soste ai punti ristoro e ai padiglioni gastronomici delle Pro loco, il palo della cuccagna, gli spettacoli e i concerti, i dibattiti in piazza. "Un successo, complice il tempo, ma certo non solo – commenta felice il sindaco Antonio Fusè –. Ogni anno cerchiamo di aggiungere qualche cosa, la nostra è diventata una grande fiera. Un momento di socialità per la città, una vetrina sulla Melzo di ieri e di oggi. Tradizione e innovazione, appunto, il nostro slogan".

Una cinquantina di capi alla Fiera del Bestiame, momento clou del fine settimana, manifestazione antica resuscitata da qualche anno dopo un periodo di cancellazione, tradizione contestata, anche quest’anno, da un presidio del Fronte animalista, armato di megafono e volantini e monitorato da una cintura di forze dell’ordine. Nessun disordine, ma protesta, quella sì: "Queste sono tradizioni medievali, indegne di un paese etico e civile. Gli animali non sono cibo: sono vite e vogliono vivere. Come lo vogliamo tutti noi".

Accanto agli stand zootecnici macchine agricole e trattori, in arrivo dalle cascine della zona e dal Melegnanese, omaggio alla tradizione agricola della Martesana e del Sud Milano, presenza dal valore simbolico nella dura stagione delle proteste di categoria. "Li ho voluti io – aggiunge Fusè – perché il nostro è un territorio profondamente legato alla terra. La Fiera non è un momento politico. Ma se mi si chiede se sto dalla parte degli agricoltori, la risposta è sì". Fiera del bestiame con grande lavoro preliminare con Ats, a garantire il benessere degli esemplari agli stand: metrature dei recinti, acqua, distanza dal pubblico, igiene. Sul palco, con gli allevatori presenti e premiati, anche i referenti dell’ufficio veterinario di Ats: "Nessuno – ancora il primo cittadino – può dire che non siano state fatte le cose nel pieno rispetto delle regole, e che in qualche modo gli animali abbiano subito disagio o maltrattamenti. La mostra del bestiame non si tocca: è icona della nostra storia".

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