Taxi, ancora una protesta. Niente corse in Centrale

Blocco selvaggio in piazza Luigi di Savoia. Posteggi vuoti a Malpensa e Orio

Taxi, ancora una protesta. Niente corse in Centrale

Taxi, ancora una protesta. Niente corse in Centrale

L’ala dura dei tassisti torna sulle barricate contro il Dl Asset. Ieri pomeriggio, alcuni conducenti di auto bianche hanno interrotto il servizio ai posteggi di piazza Luigi di Savoia, riunendosi in presidio e posteggiando tutte le macchine nello slargo all’angolo con via Lepetit. In pochi minuti, si è formata una lunga coda di clienti, che sono stati invitati a spostarsi sull’altro lato della Centrale, in piazza IV Novembre. A quel punto, la fila si è trasferita dalla parte opposta della Galleria delle Carrozze: alle 18 erano una quarantina i passeggeri con borse e trolley. La protesta è andati avanti fino a sera, con le chat che rimandavano le foto di parcheggi vuoti anche davanti agli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio. Il nodo resta il Dl Asset, che giovedì scorso è stato approvato al Senato e che domani approderà alla Camera per il via libera definitivo. Nel mirino della categoria ci sono due norme in particolare.

La prima prevede che i sindaci dei Comuni capoluogo possano prevedere bandi per l’emissione di nuove licenze, fino a un massimo del 20% rispetto a quelle già in essere. Una percentuale che, tra le altre cose, corrisponde esattamente a quella richiesta da Palazzo Marino alla Regione Lombardia (mille in più rispetto alle 5mila attuali) per potenziare il servizio all’ombra della Madonnina. L’altro passaggio "indigesto" del Dl è quello che parla di licenze temporanee per eccezionali flussi turistici, che però sarebbero riservate a chi una licenza ce l’ha già.

Nicola Palma