NICOLA PALMA e MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Tassisti di Milano contro Ncc e Uber, corse bloccate in Centrale: “Noi penalizzati”

"Assemblea spontanea" organizzata nelle piazze IV Novembre e Luigi di Savoia: "Oltre a noi, anche l’utenza verrà strangolata dagli algoritmi: una corsa aumenterà e scenderà a seconda delle richieste del momento."

Blocco taxi piazza Duca Di Aosta

Blocco taxi piazza Duca Di Aosta

Milano – Una “assemblea spontanea" sui marciapiedi di fronte alla stazione Centrale. I motori spenti. E i clienti in attesa sotto la pioggia. Istantanee dalle piazze IV Novembre e Luigi di Savoia che ieri in mattinata sono state teatro di una protesta silente dei tassisti: "Carichiamo solo invalidi, disabili, anziani e donne in gravidanza", spiegano. In “assemblea“, aggiungono, "perché non siamo soddisfatti dell’iter per i decreti attuativi in materia del servizio taxi e noleggio con conducente". L’obiettivo del governo è mettere ordine nel settore degli autoservizi pubblici non di linea. Ma "la nostra categoria non può accettare determinate novità, così come sono state annunciate con le modifiche dei decreti attuativi: i tassisti, si sa, non possono prevedere l’applicazione per i singoli servizi di importi inferiori o superiori rispetto a quanto previsto dalle tariffe pubbliche in vigore sull’area territoriale di riferimento. Ma noi restiamo legati al tassametro, gli altri no. Non abbiamo paura della concorrenza ma bisogna mettere in chiaro che si tratta di due servizi distinti e che la nostra categoria in questo modo verrà penalizzata".

Il riferimento è a Ncc e a Uber. "Noi facciamo servizi di piazza, gli altri in rimessa. Ma con le novità previste si consentirà loro di procedere indisturbati, non solo ostacolando noi tassisti ma anche l’utenza, che verrà “strangolata“ dagli algoritmi. Perché una corsa aumenterà e scenderà a seconda delle richieste del momento. Noi per andare a Malpensa chiediamo 110 euro, tariffa fissa. Invece, sulle altre piattaforme può schizzare alle stelle". Lo sottolineano in tanti, aggiungendo che "siamo contro il governo ma anche contro le nostre associazioni sindacali, che non ci stanno tutelando".

Intanto, le persone rimaste a piedi cercano soluzioni alternative. "Ho chiamato mia figlia per farmi venire a prendere – fa sapere Nadia –. Non riesco a salire in metrò con due valigie e il trasportino del cane". Molti sono turisti. "Arriviamo dalla Svizzera – dice una donna –. Non ci sono taxi? Prenderemo Uber".

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