Ipotesi vendita per la Tangenziale Est Esterna. La protesta dei 5Stelle: “Hanno devastato la zona per niente”

Voci sempre più insistenti sulla cessione agli stranieri della Brebemi. Proposta provocatoria: "Se si crede nella Teem, si regionalizzi"

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Melzo (Milano) – Tangenziale Est Esterna in vendita, i rumors ormai insistenti, il Movimento cinque stelle interroga la giunta regionale e attacca, "svendita in vista a compratori esteri, la parabola di un’opera insostenibile e il cortocircuito di una Regione sovranista".

In attesa di notizie certe, i primi commenti locali, sempre a firma pentastellata: "Seconda autostrada in vendita, prospettive incerte su pedaggi, tariffe e qualità - così il referente del Movimento a Melzo Stefano Palilla -. Amarezza, soprattutto per chi ha assistito alla devastazione di un territorio". Si rincorrono ormai da oltre un mese, negli ambienti finanziari e politici lombardi, le voci di vendita della direttissima A58 Melegnano Agrate, inaugurata nel 2015 dopo una lunga stagione di cantieri.

Astm e Gruppo Gavio avrebbero messo sul mercato la maggioranza azionaria e dato mandato a un gruppo di banche per la ricerca di compratori. L’ipotesi maggiormente papabile quella del subentro della spagnola Aleatica e del fondo australiano già acquirente della gemella Brebemi, circa 2 miliardi di euro il prezzo di vendita presunto. Tutto ancora in itinere. Ma sufficiente a caricare le prime bordate in sede regionale, dove un’interrogazione è stata presentata, nei giorni scorsi, dal consigliere del Movimento Cinque stelle Nicola Di Marco: "È palese - dice a corredo dell’interrogazione - il cortocircuito ideologico di una Giunta autonomista di una regione in cui si vendono, o svendono, le infrastrutture regionali a compratori esteri. Prendiamo atto del fatto che finalmente anche Regione Lombardia si sia resa conto dell’insostenibilità dell’opera, noi lo dicevamo fin dall’inizio. Ma possibile che in questa regione la storia finisca sempre con un privato che, dopo anni di sacrifici e ingenti sperperi di denaro pubblico, arriva a impossessarsi di quello che dovrebbe essere proprietà dei lombardi?".

Una proposta provocatoria: "Se ancora si crede nel progetto Teem, si regionalizzi". Per un presunto acquirente sicuri vantaggi. Una concessione cinquantennale in scadenza nel 2065 (più lunga, già sul nascere, di quella di A35 Brebemi), e un’autostrada che si è saldamente piazzata fra le maggiormente gettonate da mezzi pesanti e auto aziendali, la quasi totalità delle percorrenze. Alle spalle gli anni grami del covid, gli ultimi dati di Aiscat (Associazione italiana gestori autostradali e di trafori), confermano il gradimento: su Teem hanno transitato nel primo semestre 2023 47 milioni di veicoli/chilometro, il parametro, particolarmente preciso, che si ottiene dividendo il traffico totale di ingressi per l’intera lunghezza dell’autostrada. Un dato leggermente in crescita, peraltro, rispetto a quello dell’anno precedente.

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