MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Svolta per l’ex Marchiondi: il Collegio del Merito aprirà le porte nel 2028, stanziati 45 milioni

Il sindaco: i fondi ci sono, la bonifica partirà tra la fine dell’anno e l’inizio del 2025. Il progetto “Life from Art” è della Fondazione Collegio delle Università Milanesi. Studentato da 168 posti letto. Scavuzzo: eredità della Giunta Sala alla città

Svolta per l’ex Marchiondi. Stanziati 45 milioni di euro. Il “Collegio del Merito“ aprirà le porte nel 2028

Svolta per l’ex Marchiondi. Stanziati 45 milioni di euro. Il “Collegio del Merito“ aprirà le porte nel 2028

Svolta per l’ex Istituto Marchiondi a Baggio. Il riformatorio costruito negli anni Cinquanta dall’architetto Vittoriano Viganò, in stato di abbandono da 40 anni, sarà finalmente ristrutturato e riutilizzato. La Fondazione Collegio delle Università Milanesi ha ottenuto i fondi richiesti al ministero dell’Università e della Ricerca: in totale la spesa per il restyling del “capolavoro brutalista“ di via Noale, vincolato dalla Sovrintendenza, ammonta a 45 milioni di euro, l’85% dei quali arriverà proprio dal ministero tramite la legge 338/2000 per le residenze universitarie, mentre il restante 15% sarà stanziato dal Comune, proprietario dell’immobile, e dalla Fondazione Collegio Università Milanesi.

L’obiettivo finale è realizzare il progetto “Life from Art. Living to the next level. A multifaced art-life community project“ che prevede il recupero strutturale e architettonico dell’ex Marchiondi e l’apertura di una residenza universitaria denominata “Collegio di Merito“, che dal 2028 – questa la previsione del Comune – offrirà agli studenti non solo 168 posti letto ma spazi formativi, culturali e ricreativi, aperti anche ai residenti del quartiere, oltre al parco di pertinenza dell’immobile pubblico.

Il segnale che il tempo per il recupero della storica struttura di Baggio è arrivato l’ha dato il sindaco Giuseppe Sala durante la settimanale diretta Instagram, che ieri aveva come tema-chiave il Fuorisalone. Nell’aprile 2023 l’ex Marchiondi ha ospitato istallazioni di giovani designer. Un segnale di attenzione per l’immobile, ma solo una parentesi nella situazione di degrado in cui versa da anni. Il primo cittadino ha ripreso il filo del discorso avviato un anno fa per annunciare che "abbiamo ottenuto i finanziamenti per rigenerarlo e i lavori partiranno tra fine anno e l’inizio del prossimo anno, con la bonifica". La vicesindaco Anna Scavuzzo, che ha in mano il dossier Marchiondi, conferma che la bonifica, nella migliore delle ipotesi, partirà entro fine anno, altrimenti all’inizio del 2025, i lavori dureranno 36 mesi e dunque l’apertura del Collegio del Merito dovrebbe avvenire nel 2028.

Tempi lunghi, sì, ma l’attesa che la situazione si sbloccasse è stata molto più lunga, è durata decenni. Scavuzzo è soddisfatta dal lavoro corale con la Fondazione e la Sovrintendenza e sottolinea che "il recupero dell’ex Marchiondi sarà una delle eredità che l’amministrazione Sala lascerà a Milano".

Qualcosa si era già mosso nel febbraio del 2022, quando la Fondazione Collegio delle università milanesi ha presentato a Palazzo Marino una manifestazione di interesse per l’ex Marchiondi. Dal 2014 il complesso era stato inserito dall’amministrazione nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per la sua concessione in diritto di superficie, e proprio in questa forma la Fondazione ha chiesto di acquisirlo per 40 anni, insieme al parco di pertinenza. La Giunta di Palazzo Marino ha detto "sì" e nel maggio del 2022 ha approvato una delibera che metteva nero su bianco la concessione dell’immobile all’ente universitario. L’obiettivo finale, come anticipato sopra, è ospitare la residenza universitaria “Collegio di merito”, con circa 168 posti alloggio, spazi formativi, culturali e ricreativi, anche aperti alla cittadinanza.

“Life from art” il nome del progetto scelto dalla Fondazione: la struttura sarà infatti aperta in particolare a studenti e studentesse di facoltà legate alle arti, figurative, musicali e performative. Il piano, “Living to the next level. A multifaced art-life community project”, prevede la realizzazione di alloggi per universitari, ricercatori e giovani artisti impegnati in stage recuperando l’intero complesso con spazi per la ristorazione, caffetteria e cucina, sale dedicate alla musica, all’arte e anche alla sartoria, biblioteca, spazi di team work, laboratori, palestra. Servizi di formazione artistica, musicale e coreutica in coordinamento con il mondo del lavoro, borse di studio e concorsi a tema completano il programma.

Si tratta di un risanamento conservativo, che salvaguardia l’architettura d’autore consolidando le strutture esistenti e completando anche il progetto originario con un edificio previsto e mai realizzato, mantenendo la funzione educativa per cui fu costruito.