La svastica disegnata al Parini
La svastica disegnata al Parini

Milano, 24 dicembre 2017 - Una svastica, accompagnata dalla scritta «Dux Nobis», incisa non all’esterno, ma nel cuore della scuola. Sui banchi. Succede al liceo classico Parini di Milano, uno dei più storici della città, durante il concerto di Natale. «Uno schiaffo», tuonano gli studenti mentre il preside Giuseppe Soddu apre un’indagine interna: «Stiamo facendo l’inventario dei danni per denunciare quanto successo e cercheremo i responsabili», sottolinea il dirigente scolastico, che ha già contattato le forze dell’ordine.

A trovare tre classi sottosopra, con cassetti ribaltati, pc rotti, vocabolari strappati, insulti e svastiche, è stato il personale al mattino. «Deve essere successo per forza durante la festa: di notte c’è il custode e c’è l’antifurto», sottolinea Soddu, che sulla scritta «inquietante» e la matrice per ora non si sbilancia. «Saranno le indagini a chiarire – ribadisce –. È un danno nei confronti degli stessi studenti. Si sono radunati in assemblea, condannando il gesto, mettendosi a disposizione per cercare testimonianze». Due le ipotesi: autori «pariniani» la prima, infiltrati la seconda, magari proprio chi, lo scorso anno, aveva cancellato il prefisso «anti» dalla scritta «Parini antifascista» che gli studenti avevano scritto sull’asfalto il 25 aprile. «Quegli atti vandalici sono un’offesa agli studenti, da denunciare – sottolinea il collettivo Rebelde Parini –. Si è parlato di danno all’immagine della scuola, tutti, a ragione, si sono indignati. Senza ragione però, si sono stupiti. Casapound vince le elezioni a Ostia, ha sedi sparse per l’Italia e una sezione studentesca: Blocco studentesco». Al momento al Parini non sono presenti gruppi dichiarati di estrema destra, che si stanno diffondendo però anche a Milano. Lo sfregio dall’«interno» inquieta più di un murale. «È mirato – sottolineano dalla rete Milano Attiva – proprio per questo al rientro organizzeremo iniziative e parleremo di anti-fascismo in tutte le scuole, al Parini e non solo». Ferma condanna dall’Anpi.