"Superlavoro". Dipendenti municipali in agitazione

La rappresentanza sindacale del Comune di Novate proclama lo stato d’agitazione per il blocco delle prestazioni straordinarie, in risposta allo smantellamento dei servizi pubblici e alla carenza di personale che sta causando gravi problemi di stress lavoro-correlato. I dipendenti chiedono azioni concrete per risolvere la situazione.

Da oggi e per 30 giorni la rappresentanza sindacale unitaria del Comune di Novate proclama lo stato d’agitazione con conseguente blocco delle prestazioni straordinarie. È una risposta a seguito dello smantellamento dei servizi pubblici del Comune. "I dipendenti dell’amministrazione comunale assistono impotenti al continuo smantellamento dei servizi, causato principalmente dalla mancata sostituzione del personale che raggiunge la pensione, a cui si vanno ad aggiungere le richieste di mobilità e le dimissioni di dipendenti che, dovendo lavorare in un clima poco sereno e con carichi di lavoro abnormi, preferiscono andare a lavorare altrove per tutelare la propria salute psicofisica", spiegano i rappresentanti della Rsu.

Questa situazione, continuano i sindacati, diventa un problema per chi resta e, oltre a farsi carico del lavoro di chi è andato via, deve istruire i pochi e rari nuovi dipendenti che spesso, nel giro di poco tempo, decidono di andarsene proprio per le tensioni che si vivono sul posto di lavoro. Situazioni di estremo disagio si sono verificate in modo particolare in alcuni settori, con scadenze e tempistiche serrate dettate dai progetti del Pnrr o dall’aumento spropositato delle pratiche a seguito del super bonus.

"Lo stress lavoro-correlato, accertato anche da indagini sul benessere organizzativo messe in atto proprio dall’amministrazione comunale, tocca picchi inaccettabili e dannosi per la salute in taluni settori, come l’ufficio tecnico, dove quasi tutti i lavoratori registrano costantemente pesanti ricadute sulla salute psicofisica di ciascuno. Le inefficienze derivanti dalla mancanza di personale si ripercuotono inevitabilmente non solo sulla salute dei lavoratori, ma anche sui servizi offerti al cittadino. Da tempo infatti, tutti i lavoratori effettuano straordinari o addirittura portano il lavoro a casa, pur di ottemperare nei tempi prestabiliti alle istruttorie di rito. Se tale situazione può essere tollerata in casi di emergenza, di certo non può trasformarsi nella normalità", concludono dalla Rsu.

I dipendenti del Comune di Novate e in particolare quelli dell’ufficio tecnico chiedono azioni concrete per rimediare tempestivamente le carenze di personale in organico, già sottostimate ed insufficienti e che, dove non fosse possibile assumere altro personale, vengano trovate le risorse economiche per l’affidamento di alcuni servizi.

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