RUBEN; ICA
Cronaca

Subito un Giurì per la corretta informazione

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Ruben

Razzante*

Il ruolo dell’informazione nelle situazioni d’emergenza è cruciale. Tanto più in Rete, considerata la quantità infinita di contenuti non vagliati e non verificati che continuano a circolare nel web alimentando disinformazione e confusione nell’opinione pubblica. Da una parte gli editori e le testate giornalistiche registrate producono professionalmente resoconti rispettosi delle regole del buon giornalismo; dall’altra una moltitudine sconfinata di siti e canali on-line diffondono notizie prodotte spesso da dilettanti, avventurieri e sciacalli, che distorcono la realtà e seminano nello spazio virtuale contenuti falsi, velenosi e a volte lesivi dei diritti delle persone coinvolte. Gli utenti fanno fatica a riconoscere le informazioni di qualità, affidabili e riconducibili a fonti ufficiali, da quelle approssimative, superficiali, imprecise e a volte completamente inventate. La rapidità degli aggiornamenti del web richiede un "giudice" agile, che tempestivamente intervenga per correggere le informazioni inesatte, ristabilire il dominio della verità e puntare sulla conciliazione tra le parti, evitando che eventuali contenziosi tra chi ha pubblicato l’informazione e chi si è sentito danneggiato da essa si trascinino nelle aule di tribunale o, per quanto riguarda i giornalisti, dinanzi ai consigli di disciplina. Auspicabile, quindi, che nasca un Giurì per la correttezza dell’informazione, composto da giornalisti, giuristi, studiosi del linguaggio e dei flussi informativi, professionisti di vari settori impegnati nella produzione e distribuzione di contenuti che, senza sostituirsi alle autorità esistenti, possa assicurare ai cittadini-utenti un’informazione on-line più trasparente, corretta e veritiera. Da oltre dieci anni vengono presentate in Parlamento proposte di legge per istituire il Giurì, ma neppure nella legislatura appena conclusa sono state discusse. La prossima sarà quella della svolta?* Docente di Diritto

dell’informazioneall’Università Cattolica

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