Università Bocconi, commenti offensivi e discriminatori contro i bagni gender neutral: sospesi tre studenti

L’Ateneo ha applicato quanto previsto dall’honor code, che tutti gli iscritti sottoscrivono, e dai suoi regolamenti: “Messaggi che violano il diritto al rispetto nei confronti di tutti gli appartenenti alla comunità accademica”

Università Bocconi a Milano

Università Bocconi a Milano

Milano, 15 febbraio 2024 –  Sei mesi di sospensione per tre studenti dell’Università Bocconi di Milano. È questa la punizione per aver pubblicato sui social una serie di messaggi offensivi e discriminatori dopo che l’istituto ha introdotto i bagni gender neutral in sette edifici del Campus. I primi commenti sono apparsi sull’account Instagram di Bocconi Tv e sono stati segnalati all’Ateneo da uno studente.

I primi commenti

I primi commenti legati all’installazione di bagni gender neutral nell’università Bocconi di Milan sono apparsi sull’account Instagram di Bocconi Tv e sono stati segnalati all’Ateneo da uno studente. Non è escluso che nel mirino dell’Università siano finiti anche altri commenti denigratori: la Bocconi parla anche di messaggi “provocatori e offensivi verso persone con disabilità”.

La sospensione

Alcuni dei messaggi sono risultati particolarmente offensivi, tanto che l’ateneo ha subito voluto prendere posizione e ha sospeso tre studenti per sei mesi come punizione per ciò che avevano scritto online.

"La Commissione disciplinare su segnalazione del presidente di un’associazione studentesca ha aperto un'istruttoria che ha portato alla sospensione per 6 mesi di 3 studenti autori di messaggi e commenti contenenti pesanti allusioni sessuali e contenuti provocatori e offensivi nei confronti delle persone con disabilità”, ha spiegato l’Ateneo. E ha sottolineato: “Tali messaggi violano il diritto al rispetto nei confronti di tutti gli appartenenti alla comunità accademica e sono inoltre lesivi dell'immagine e della reputazione della Bocconi. L’università ha quindi applicato quanto previsto dall’honor code, che tutti gli studenti sottoscrivono al momento dell'iscrizione, e dai suoi regolamenti”.

Anche sul sito internet dell’Università, una parte è dedicata proprio al tema della “non discriminazione”. “Far parte della comunità Bocconi significa condividerne i valori: indipendenza, etica, trasparenza, libertà di espressione, uguaglianza, solidarietà, promozione della diversità, attenzione al merito e sviluppo delle capacità individuali, professionalità e standard, responsabilità sociale”, si legge online. E ancora: “Siamo impegnati a mantenere, per tutte le studentesse e gli studenti, un ambiente accademico libero da ogni discriminazione basata su etnia, religione, genere, nazione, età, disabilità od orientamento sessuale”.

L’Honor Code Bocconiano

La decisione di sospendere gli studenti è quindi arrivata perché l’Ateneo ha scelto di adottare le norme per chi infrange quello che è conosciuto come “Honor Code Bocconiano” di cui tutti gli studenti sono a conoscenza e che devono seguire insieme ai docenti e a tutto il personale. Di solito ci sono quattro opzioni per punire chi non segue questo regolamento: ammonizione, interdizione temporanea da uno o più corsi, sospensione da uno o più esami per una o più sessioni, esclusione temporanea dall’Università con successiva perdita di sessioni di esame.

La segnalazione dello studente

A segnalare la vicenda all’Università Bocconi è stato Samuele Appignanesi. Studente di giurisprudenza e presidente dell’associazione Lgbtqia+ “Best Bocconi”, ha raccontato quanto accaduto dal suo profilo Instagram. “Due anni fa, quando ho ripreso l’università dopo aver fatto coming out, ho iniziato ad avere difficoltà ad usare i bagni in università. Nei bagni degli uomini venivo guardato male e a volte anche deriso. Nei bagni delle donne mi sentivo fuori posto e anche lì ricevevo qualche sguardo”, ha scritto lo studente. E ancora: “La mia prima soluzione è stata di non usare più i bagni universitari. Ho parlato della questione con l’università e immediatamente c’è stata una grande attenzione e un enorme impegno”. E così è stato: la Bocconi a settembre ha aggiunto i bagni neutri in quasi tutti gli edifici universitari. E l’associazione di cui è capo ha deciso di fare un video con Bocconi TV per dare la notizia agli studenti. “Qui ci sono stati commenti che deridevano e insultavano le persone trans e disabili”, ha sottolineato Samuele. “Le persone responsabili sanno cosa hanno scritto e perché sono state punite. Mi auguro che questo sia un ricordo che l’odio ha delle conseguenze”, ha concluso. 

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