Studentessa universitaria drogata e violentata nel residence: identificato un uomo. Cosa sappiamo finora

Milano, la vittima sospetta di aver ingerito stupefacenti senza saperlo. Il risveglio con un trentacinquenne che le dice: “Abbiamo avuto un rapporto sessuale”. Poi sparisce ma viene rintracciato. Ora gli accertamenti clinici

Una manifestazione contro la violenza sulle donne

Una manifestazione contro la violenza sulle donne

Milano, 2 gennaio 2024 – La serata in un locale. Il risveglio al mattino con un uomo di fianco: "Abbiamo avuto un rapporto sessuale", le dice lui prima di sparire. Il sospetto di essere stata violentata. La chiamata al 112 e l’inizio dell’indagine dei carabinieri, chiamati a completare un puzzle a cui al momento mancano ancora diversi pezzi. Proprio per questo, non è stata al momento disposta alcuna misura nei confronti del trentacinquenne ecuadoregno domiciliato in provincia, in attesa dell’esito degli accertamenti investigativi ancora in corso e degli esami clinici (test tossicologici in primis) a cui è stata sottoposta la presunta vittima.

La ricostruzione

La cronaca dell’accaduto, per come messa nero su bianco nella denuncia presentata alla stazione Porta Genova, ci riporta alla sera del 30 dicembre. Una studentessa universitaria di 20 anni, a Milano per passare le ultime ore del 2023 in compagnia di un’amica, esce dalla stanza del residence quattro stelle che ha affittato in zona Washington e si reca sui Navigli. Lì, stando alla sua ricostruzione, trascorre diverse ore in un locale, dove conosce un uomo che descriverà come di carnagione scura. Su quello che succede in quel lungo lasso di tempo non ci sono certezze, perché la ragazza dice di non ricordare nulla. Al mattino, la studentessa si risveglia nella stanza del residence e si accorge della presenza dell’uomo; lui si riveste velocemente, le dice che hanno avuto un rapporto sessuale e si allontana, senza fornire ulteriori spiegazioni né lasciare il suo nome o un recapito telefonico. A quel punto, la giovane universitaria, spaventata e disorientata, chiama i soccorsi: i sanitari di Areu la trasportano al centro specializzato della clinica Mangiagalli per la visita medica e il percorso psicologico riservato alle vittime di violenza; verrà dimessa senza giorni di prognosi.

Il racconto

Ai carabinieri di Radiomobile e Compagnia Magenta, la ventenne riferisce quanto accaduto e condivide con loro il sospetto che possa aver ingerito inconsapevolmente stupefacenti, quindi di essere stata drogata da qualcuno nel corso della serata. Le indagini scattano immediatamente, d’intesa con la Procura, e portano nel giro di poche ore a rintracciare l’uomo del residence: è un trentacinquenne originario dell’Ecuador, che vive in un Comune del primo hinterland ovest della città. L’uomo viene soltanto identificato, senza ulteriori provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria. Prima bisogna capire cosa sia successo la notte prima di San Silvestro: l’inchiesta si concentrerà sulle immagini delle telecamere, sia quelle installate vicino al locale sui Navigli sia quelle in prossimità del residence. 

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