Milano, allarme sulle strade: già 100 ubriachi alla guida in un mese. “Manca la percezione del rischio"

Carmine Elefante, comandante del Radiomobile dei carabinieri impegnato vicino ai luoghi della movida: “Il nostro obiettivo non è reprimere, ma prevenire incidenti e sensibilizzare”

Controlli stradali dei carabinieri sotto il tunnel di Garibaldi
Controlli stradali dei carabinieri sotto il tunnel di Garibaldi

Milano – Diciotto patenti ritirate sabato notte per guida sotto l’effetto di alcol o droghe; dall’inizio dell’anno 63, sopra la media dell’ultimo trimestre 2023 che ne aveva mietute in tutto 116. E parliamo di denunciati, con almeno un tasso alcolemico superiore a 0,80 grammi per litro (c’è stato anche un record vicino al 3): altri 41 automobilisti hanno ricevuto la sanzione amministrativa perché sopra a 0,50 (o a zero, se neopatentati).

Ma questo bilancio dei controlli stradali dei carabinieri intorno alle zone della movida milanese nei weekend dovrebbe esser letto da un altro punto di vista, osserva il tenente colonnello Carmine Elefante, comandante del Nucleo Radiomobile di Milano: quello degli incidenti evitati alla fonte, delle vite non rovinate, o risparmiate, rispetto a un rischio "che spesso non viene percepito per quello che è".

Controlli contro le stragi del sabato sera vicino al cuore della movida.

"Ne stiamo facendo tanti, nelle ultime settimane di bel tempo le persone si sono mosse di più. Ci dislochiamo sulle direttrici di accesso e deflusso alla città o alle zone di locali come viale Forlanini, via Ripamonti, viale don Sturzo. Intercettiamo chi si muove verso le discoteche a inizio nottata e chi le lascia alla fine".

Il bilancio è consistente.

"Sia per numero di controlli che per le infrazioni, purtroppo: sono servizi strutturati in una logica di prevenzione".

Non stiamo parlando di un autovelox nascosto nel buio...

"No, è un’attività ad altissima visibilità, sia per renderla altamente sicura che per dare la percezione che i controlli ci sono, che sono “seriali”. Il nostro obiettivo è sensibilizzare, la finalità non è repressiva; faremmo volentieri a meno di denunciare e comminare sanzioni se tutti i ragazzi, ma anche gli adulti, quando si organizzano per andare a ballare, a cena, avessero l’abitudine di designare una persona che non beve perché guiderà".

Un’abitudine che non ha mai preso piede, nonostante le sanzioni inasprite negli anni.

"Il popolo della notte, che è organizzato, soprattutto a Milano sceglie con cura l’abbigliamento, il posto in cui andare, purtroppo circa l’uso di droghe o l’abuso di alcol manifesta invece una bassissima percezione della realtà. Le persone con palesi sintomi di ubriachezza sono quelle che più spesso protestano, quando le fermiamo".

«Con tutti i delinquenti che ci sono in giro...»

"Ma non si tratta di moralizzare, sono evidenze scientifiche: anche con un tasso alcolemico leggermente superiore alla soglia il livello di attenzione e capacità di reazione alla guida è decisamente ridotto".

E l’attenzione è indispensabile nel traffico di Milano, tra pedoni, ciclisti, monopattini...

"Anche chi sfreccia davanti ai nostri posti di blocco in monopattino elettrico viene controllato e, se positivo, sanzionato: sono “utenti deboli” oltre metà delle vittime di incidenti stradali a livello mondiale. Gli incidenti, nella storia, hanno ucciso più persone delle guerre, e le statistiche ci dicono che ben oltre la metà è provocata da condotte di guida errate".

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