Stop a violenza e femminicidi. Venti luoghi dedicati alle donne

A Cernusco una scultura per la battaglia, mostra e invito a teatro con la console dominicana

Stop a violenza e femminicidi. Venti luoghi dedicati alle donne

Stop a violenza e femminicidi. Venti luoghi dedicati alle donne

Stop alla violenza, 8 marzo di impegno sul Naviglio, nove giorni di eventi per dire no ai femminicidi, "la battaglia passa anche da una mentalità nuova". Cernusco dedica 20 luoghi a donne che hanno lasciato il segno nella storia, posa una scultura contro le vessazioni, inaugura una mostra nel ridotto del Comune e invita tutti a teatro. Ospite d’onore, la console della Repubblica Dominicana Arleni Peña Del Orbe, "insieme abbiamo avviato dal 2021 un progetto contro i soprusi e inaugurato un murale in via San Francesco dedicato alle sorelle Mirabal, morte per la libertà", spiega il sindaco Ermanno Zacchetti che farà gli onori di casa. Sono 160 le moglie e fidanzate dell’Adda-Martesana che in 10 mesi nel 2023 hanno chiesto aiuto alla Rete Viola, il network anti maltrattamento dei Comuni della zona, numeri che fanno riflettere. E l’impegno contro il fenomeno in crescita, se possibile, si intensifica durante la ricorrenza.

La rassegna "Ritratti di donna", che riunisce tutti gli appuntamenti, debutterà venerdì in Sala Camerani con l’incontro "Donne iraniane", rivolto agli studenti delle superiori, durante il quale la psicologa Mehry Sefidvash Robiati guiderà i ragazzi alle origini della protesta. Sabato 2 marzo, alle 10 in Biblioteca, si terrà l’inaugurazione dell’installazione "L’albero della non violenza". Ci saranno anche Barbara Peres, consigliera di Parità di Città Metropolitana e Diana Alessandra De Marchi, presidente della Commissione Pari opportunità di Palazzo Marino. A seguire, alle 11, in sala ragazzi lettura per bambini e laboratorio ludico dell’associazione Coloresperanza sulla storia delle Mirabal, che si opposero alla dittatura di Raffael Leonidas Trujilòlo e per questo furono assassinate il 25 novembre 1960. Venerdì 8 marzo, alle 10.30 in piazza Unità d’Italia, è fissata l’inaugurazione della mostra "Ritratti di donna", che racconterà le figure femminili scelte per arricchire la toponomastica cittadina.

"Un momento particolarmente significativo grazie al quale riduciamo il divario di genere: diverse vie saranno presto intitolare a donne che hanno cambiato il mondo eppure troppo spesso dimenticate", sottolinea Debora Comito, assessore alle Pari opportunità. L’esposizione rimarrà aperta fino al 17 marzo nel ridotto della sala consiliare. Infine, sabato 9 alle 21 alla Casa delle Arti lo spettacolo teatrale "Ritratto di donna" in collaborazione con la Pro loco chiuderà la kermesse.

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