FEDERICA PACELLA
Cronaca

Medici specializzandi, slittano le assegnazioni: nel limbo 1.700 giovani dottori lombardi

Il ritardo nella pubblicazione della tabella di ripartizione dei posti disponibili in ciascuna scuola di specializzazione in Medicina rischia di provocare grossi problemi ai diretti interessati ma anche alla collettività

Sanitari nella corsia di un ospedale (foto di repertorio)

Sanitari nella corsia di un ospedale (foto di repertorio)

Milano – Fino a mercoledì sembrava “solo” una questione di ritardo, che già però aveva messo in allerta realtà come l’Associazione Liberi Specializzandi (Als) e la Federazione Cimo-Fesmed. Da mercoledì, il ritardo nella pubblicazione della tabella di ripartizione dei posti disponibili in ciascuna scuola di specializzazione in Medicina da parte del ministero dell’Università e Ricerca si è trasformato di colpo in un vero e proprio slittamento della data in cui i candidati potranno esprimere le loro preferenze in merito alle tipologie e alle sedi da frequentare. In sostanza, gli specializzandi avrebbero dovuto scegliere la sede dove iscriversi a partire dall’8 e fino al 18 settembre: ma visto che non sono ancora pronti gli elenchi delle scuole, tutto è rimandato alla fascia 26 settembre – 6 ottobre.

Nel limbo ci sono almeno 1.684 giovani medici lombardi sui 14.036 candidati, secondo i dati in possesso di Als relativi a 13.012 dei quali è noto l’ordine di iscrizione: Milano fa la parte del leone con 706, poi seguono Brescia (192) e Pavia (189). "Questo rinvio è l’ennesima dimostrazione del totale disprezzo con cui vengono trattati questi giovani medici che attendono di fare una scelta fondamentale per il loro futuro e che avranno pochissimo tempo per affrontare spostamenti anche importanti, con cambi di città – spiega Massimo Minerva, fondatore e presidente di Als, medico anestesista, specializzando in Igiene e Medicina Preventiva all’Università Vita-Salute – Si dimostra anche la scarsa considerazione che hanno delle associazioni che rappresentano gli specializzandi, visto che solo martedì pomeriggio ci era stato assicurato che gli elenchi sarebbero usciti a breve. Sembra improbabile che non sapessero già del decreto pubblicato mercoledì".

La questione non riguarda solo i diretti interessati ma ha effetto su tutta la collettività, come denunciato nelle ultime ore da Als, Anaao Giovani, Gmi, Federazione Cimo-Fesmed. Non soltanto i giovani medici (1.700 in Lombardia, oltre 13mila in Italia) avranno pochissimo tempo, due settimane, per trasferirsi in città lontane trovando un alloggio in un momento in cui si fatica a trovare case in affitto. Questi ritardi riducono anche la possibilità di procedere con gli scorrimenti, aumentando quindi il rischio di perdere borse di specializzazione "fondamentali per la tenuta futura del Servizio Sanitario Nazionale" e con un aggravamento della programmazione dell’entità dei futuri specialisti.

"Nel 2021 quando erano state fatte nove sessioni straordinarie di rimescolamento – ricorda Minerva – c’era stato il 10% di posti non presi. Nel 2022, quando c’era stato poco tempo a disposizione perché i posti erano stati pubblicati in ritardo, i rimescolamenti sono stati quattro e il tasso di posti non presi è arrivato al 15%. Quest’anno potrebbe andare anche peggio". Se consideriamo che ogni borsa ha alle spalle un finanziamento a partire dai 110mila euro, si capisce che ogni posto non assegnato è una perdita per la collettività.