Sociologia sul campo nei luoghi del ricordo

L'Università degli Studi di Milano offre un corso di Sociologia della Memoria, che esplora il legame tra passato e presente, le ingiustizie subite e la responsabilità di dare voce agli invisibili. Il corso prevede lezioni itineranti sui luoghi della memoria e affronta temi come violenza, guerra, migrazioni e pandemia.

"Lo studio dei passati che non passano e che ancora provocano dolore nel tempo presente ci consente di guardare ai vuoti, ai silenzi e alle relazioni di potere che perdurano ancora oggi e di fare i conti con le ingiustizie inferte e subìte, assumendoci la responsabilità di ridare voce agli invisibili e agli esclusi". Così la professoressa Monica Massari, docente di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano, ha dato il via a un corso, unico nel suo genere a livello nazionale: Sociologia della Memoria. Ripartirà il 15 aprile (iscrizioni entro il 15 marzo): è un corso di 60 ore, aperto a tutti gli studenti della Statale, che prevede anche lezioni itineranti sui luoghi della memoria. Al centro i meccanismi sociali che influenzano la memoria, il ricordo e l’oblio nella società contemporanea; il rapporto che i gruppi sociali hanno con il proprio passato e, inevitabilmente, con il proprio presente e il proprio futuro. le tracce profonde lasciate dalla violenza nella memoria collettiva. Le lezioni si terranno il lunedì, martedì e mercoledì pomeriggio (16.30-18.30) e prevedono, oltre alle lezioni con la docente, incontri con esperti e testimoni privilegiati, lavori di gruppo in aula da parte degli studenti e delle studentesse e lezioni sul territorio.

Tra gli appuntamenti fissi, la lezione itinerante in Piazza Fontana organizzata ogni anno grazie alla collaborazione con i familiari delle vittime della strage riuniti nell’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969. "L’attenzione verrà rivolta all’intreccio tra memoria, violenza e trauma, in particolare nella storia recente della società europea", spiegano dall’ateneo. Sotto la lente guerre, colonialismo, i nessi esistenti tra nazismo, fascismo e razzismo, il terrorismo e la strategia della tensione, la violenza mafiosa, le migrazioni, i naufragi e le morti nel Mediterraneo e la memoria traumatica della pandemia.

Si.Ba.

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