
Impegno collettivo per il Parco Nord: nasce il “Patto per il Parco”, documento che definisce le prospettive da qui al 2075
"Vogliamo rilanciare un sogno ancora più grande di quello di 50 anni fa: creare un grande parco metropolitano, una cintura verde interconnessa di aree pubbliche ospitali per le specie animali e vegetali che abitano, insieme a noi le città". Dopo mezzo secolo di storia Parco Nord Milano guarda al futuro con un nuovo impegno collettivo: nasce il nuovo Patto per il Parco, un documento che definisce principi, visioni e prospettive da qui al 2075. Il patto è il frutto di un percorso di scrittura partecipata, avviato tra febbraio e aprile, che ha coinvolto cittadinanza, giovani, associazioni, volontari e amministratori in una serie di incontri pubblici e laboratori. Tutte le osservazioni raccolte sono state rielaborate e approvate dalla Comunità del Parco per dare forma a una visione condivisa di quello che il polmone verde metropolitano - 790 ettari su sette Comuni soci - potrà e dovrà diventare nei prossimi decenni.
"Questo manifesto è una scrittura collettiva e sarà nei per i prossimi 50 anni fino al 2075. Dopo l’approvazione, ora può essere firmato da chiunque ne condivida i principi e i contenuti", spiega il presidente Marzio Marzorati. Sulla piattaforma Change.org il documento ha già raggiunto quasi mille adesioni e commenti. Tanti gli impegni per il prossimo mezzo secolo: favorire progetti rigenerativi, sviluppare ecosistemi, contrastare il cambiamento climatico, salvaguardare la biodiversità, il suolo e le risorse naturali "come capitale di inestimabile valore". Un parco "a zero consumo di suolo e a bassa soglia di rumore". Un’oasi in città che diventi sempre più "un’aula verde che accoglie e insegna", con sempre più attività dedicate alle scuole e alle giovani generazioni, e che sia "in espansione e accessibile anche a chi ha difficoltà e disabilità". Un parco infinito che continua a trasformarsi e non solo per le nuove aree verdi annesse e da riconvertire. E che diventa luogo di incontro. Un luogo dove tessere relazioni e legami. "Il parco da fatto ambientale diventa processo culturale, che modifica il proprio valore in funzione dell’evoluzione della società - si legge nel manifesto -. Favoriamo la connessione emotiva con la natura attraverso momenti notturni di osservazione del cielo stellato, concerti all’alba, attività olistiche e sportive, orticoltura sociale e solidale, esplorazioni e visite guidate".