Sesto, blitz alle prime luci dell’alba. Sgomberata la “Casa rossa rossa”

L’immobile da tempo era rifugio di senzatetto: 12 le persone allontanate, 8 affidate ai servizi sociali

Sesto, blitz alle prime luci dell’alba. Sgomberata la “Casa rossa rossa”

Sesto, blitz alle prime luci dell’alba. Sgomberata la “Casa rossa rossa”

Ieri all’alba sono stati messi i sigilli alla "Casa rossa rossa", l’ex magazzino di via Sacco e Vanzetti occupato ormai da anni. Era il 2016 quando, per la prima volta, alcune famiglie rimaste senza casa entrarono nel capannone dismesso, dopo essere state sgomberate da un edificio di viale Italia. In quel capannone vuoto allestirono stanze e ambienti comuni. Via via gli occupanti sono cambiati. A un certo punto l’immobile fu anche acquistato all’asta, ma fino a ieri i locali avevano continuato a essere abitati. Quando la polizia di Stato è arrivata, all’interno erano presenti 12 persone, che sono state immediatamente allontanate dagli agenti. Altri 8 soggetti, tutti in situazioni di fragilità, sono stati affidati ai servizi sociali per le valutazioni del caso. Un’operazione complessa, in esecuzione della pronuncia del tribunale di Monza, che ha visto diverse riunioni in Prefettura proprio per delicatezza della situazione e per il coinvolgimento di famiglie in stato di difficoltà. Prima dello sgombero di ieri mattina, si è svolto un tavolo tecnico dedicato, istituito e coordinato dalla Prefettura di Milano con il coinvolgimento del Comune di Sesto e il Commissariato di polizia di via Fiume. La strategia condivisa ha consentito di ottemperare alla pronuncia dell’autorità giudiziaria, mettendo insieme il diritto di proprietà ma anche le esigenze di tutela delle vulnerabilità, oltre alla salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica. Da mesi la proprietà chiedeva infatti di poter prendere possesso dell’immobile, libero dagli occupanti abusivi. Negli anni il numero di persone era già andato a scemare, anche grazie al ricollocamento di alcuni nuclei con un lavoro dei servizi sociali dei diversi Comuni di residenza. Ieri mattina l’intervento di sgombero, nella cornice della Questura, si è comunque svolto nella massima tranquillità e l’edificio, al termine del blitz, è stato riconsegnato alla proprietà. L’operatore dovrà ora realizzare l’immediata messa in sicurezza dell’edificio, chiudendo ogni accesso per impedire nuove incursioni.

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