Servizio mensa, tutto da rifare

Assegnazione del bando, il Consiglio di Stato conferma il verdetto del Tar: le offerte saranno rivalutate

Servizio mensa, tutto da rifare

Servizio mensa, tutto da rifare

Tutto da rifare per l’assegnazione del servizio mensa a scuola, secondo il Consiglio di Stato, sentenza depositata in questi giorni, è corretto il verdetto deciso dai giudici del Tar secondo cui nel pef presentato da Vivenda spa non sono indicate compiutamente le spese di gestione ordinarie e straordinarie dell’attività di ristorazione scolastica. Bacchettata anche la stazione appaltante che avrebbe, secondo i giudici, valutato il piano economico finanziari (pef) in modo superficiale. "La sentenza del Consiglio di Stato - così l’assessore Rosetta Stavola (nella foto) - conferma il verdetto di primo grado del Tar. Si procederà, quindi, riconvocando la commissione per effettuare nuova valutazione delle offerte alla luce dei criteri e rilievi indicati dalla sentenza del Tar.

Al termine della valutazione si passerà dunque all’aggiudicazione".

Nessuna conseguenza sul servizio mensa scolastica, pasti garantiti. "Il servizio comunque è garantito sino a fine anno scolastico - conclude l’assessore - in virtù della proroga già fatta a Elior Gemeaz nel mese dicembre 2023 mentre si darà il via a tutte le operazioni necessarie per la nuova valutazione e aggiudicazione". L’intera vicenda finita al Tar e in seguito al Consiglio di Stato, ha preso il via dopo l’assegnazione del bando avvenuta nel dicembre 2022.

Ad avere la meglio delle due società interessate alla gara pubblica, è stata Vivenda spa che aveva ottenuto l’assegnazione del servizio.

Assegnazione a cui si é subito appellato Elior Ristorazione, seconda protagonista in gara, presentando ricorso e puntando il dito sui conti che a suo dire non quadravano.

A distanza di poco più di un anno, arriva ora la parola fine alle diatribe, almeno per quanto riguarda le carte bollate.

Ci sarà ora da attendere le tempistiche per l’assegnazione definitiva rimessa in gioco dalla sentenza del Tar e conferma del verdetto da parte del Consiglio di Stato.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro