
Razzante* Il dialogo tra cittadini e istituzioni passa sempre di più attraverso la Rete. Per la trasformazione digitale dei comuni...
Razzante*
Il dialogo tra cittadini e istituzioni passa sempre di più attraverso la Rete. Per la trasformazione digitale dei comuni italiani si avvicina una scadenza importante: entro il 25 luglio saranno tenuti a completare il processo di digitalizzazione degli Sportelli unici per le attività produttive (Suap) e degli Sportelli unici per l’edilizia (Sue). Tale adeguamento è stato stabilito dall’articolo 34 della "Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023", un provvedimento che si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si tratta di un importante e fondamentale passo avanti che consentirà alle pubbliche amministrazioni di modernizzarsi maggiormente, cogliendo del tutto le opportunità offerte dalla trasformazione digitale, anche in termini di riduzione dei costi interni. In particolare, da un lato esse potranno migliorare l’efficienza interna, semplificando, velocizzando e digitalizzando le procedure amministrative. Dall’altro lato, potranno offrire ai cittadini e alle imprese un accesso semplificato e trasparente ai servizi erogati. La digitalizzazione degli sportelli consentirà la creazione di un ecosistema interoperabile, grazie al quale i servizi offerti saranno più efficienti e facilmente raggiungibili. Questo traguardo migliorerà anche l’esperienza di relazione con le istituzioni e concorrerà a realizzare un clima di fiducia. Oltre a tutto ciò, le richieste da parte dei cittadini e, in generale, le numerose pratiche, verranno processate più velocemente, consentendo di ridurre i tempi di attesa. Perciò, tale cambiamento rappresenta un passo fondamentale per fare in modo che i comuni possano divenire sempre più moderni, efficienti e capaci di fornire delle risposte immediate alle esigenze dei cittadini, promuovendo i servizi di cittadinanza digitale.
*Docente di Dirittodell’Informazioneall’Università Cattolica