MASSIMILIANO SAGGESE
Cronaca

"Senza sottopasso rischiamo la vita"

Ogni giorno lungo i binari il tragitto pericoloso dei lavoratori verso il polo logistico di Siziano. Passano gli anni,...

Ogni giorno lungo i binari il tragitto pericoloso dei lavoratori verso il polo logistico di Siziano. Passano gli anni,...

Ogni giorno lungo i binari il tragitto pericoloso dei lavoratori verso il polo logistico di Siziano. Passano gli anni,...

Ogni giorno lungo i binari il tragitto pericoloso dei lavoratori verso il polo logistico di Siziano. Passano gli anni, aumentano le vittime e i feriti, ma nulla cambia: ogni giorno i treni in transito nella stazione di Pieve Emanuele sono costretti a fischiare per segnalare la presenza di pedoni lungo la massicciata. Si tratta in gran parte di lavoratorche ogni giorno si recano al polo logistico di Siziano, situato dall’altra parte della ferrovia, a pochi metri dalla stazione di Pieve. Il problema? Manca un sottopasso pedonale. E così, ogni mattina, come ieri, decine e decine di lavoratori - a piedi, in bicicletta o in monopattino - si avventurano lungo un percorso pericoloso: raggiungono la ferrovia attraverso un varco aperto, oltrepassano una rete divelta, percorrono un ponte improvvisato con materiali di fortuna, scavalcano una loggia e si inoltrano sulla massicciata.

Da lì, camminando a pochi centimetri dai binari, raggiungono infine la stazione. "Vengo qui a lavorare da due anni e ogni giorno sono costretto ad attraversare i binari. Altrimenti, per arrivare al lavoro, dovrei fare un lungo giro che mi porterebbe via oltre un’ora", racconta Abdel, un addetto ai magazzini del polo logistico di Siziano. "Non capiamo perché, al posto di questo lungo muro che hanno costruito, non abbiano realizzato uno sterrato con una semplice recinzione, che ci permettesse di raggiungere la banchina di Pieve Emanuele. Ci volevano pochi soldi, noi rischiamo la vita". Di incidenti mortali ce ne sono stati molti, così come di feriti. Ma nulla è cambiato: le promesse sono rimaste parole. Dopo l’ennesimo incidente sfiorato, in cui un pendolare ha rischiato di essere travolto da un treno mentre attraversava i binari, siamo tornati lungo quel tratto troppo spesso teatro di tragedie. Abbiamo seguito i lavoratori nel loro tragitto quotidiano verso la zona industriale di Siziano e nel percorso di ritorno verso la stazione. Ogni giorno rischiano la vita. Era il 2017 quando si verificò uno degli episodi più drammatici: un lavoratore venne urtato da un treno mentre percorreva la massicciata. Fu sbalzato nei campi e ritrovato soltanto otto giorni dopo. Per impedire questi attraversamenti, lungo la massicciata fu realizzato un muro. Ma anche quel cantiere fu segnato da una tragedia: durante i lavori, morirono due persone. Mas.Sag.