Seduta fra colpi di scena. Ministero e Prefettura danno ragione al sindaco

"Consiglio comunale sovrano, il ritiro del punto andava messo ai voti". Balconi: presidente Capizzi si dimetta. La replica: dubbi interpretativi, non lascio. .

Seduta fra colpi di scena. Ministero e Prefettura danno ragione al sindaco

Il sindaco Elisa Balconi Dal Ministero e dalla Prefettura il parere sulla seduta consiliare del 23 gennaio

Consiglio comunale "di fuoco" del 23 gennaio e approvazione del Pgt, Ministero dell’Interno e Prefettura rispondono agli esposti e danno ragione a sindaco e uffici: "Il consiglio comunale sovrano, il ritiro del punto andava messo ai voti". Il famoso "punto 5" sull’approvazione del Pgt era stato ritirato per vizi formali nella mattina dell’assise dalla presidente del consiglio Eliana Capizzi, che aveva poi rigettato la richiesta di voto e abbandonato l’aula con l’intera minoranza consiliare. "Lo scritto parla chiaro - così la sindaca Elisa Balconi - e conferma quanto abbiamo sostenuto fin dall’inizio: il consiglio comunale è sovrano. Nessuno, nemmeno il presidente, può ritenersi superiore ad esso. È l’ora dei mea culpa: anche per la minoranza".

L’aggiunta via social: "Adesso presidente Capizzi un po’ di dignità: si dimetta". Caso chiuso? Non per Eliana Capizzi. "La nota prefettizia dice per iniziare che nulla la normativa prevede sulla soppressione di punti all’ordine del giorno, il caso che ci riguarda. C’è un nodo interpretativo tutto da chiarire laddove si cita l’articolo 36 del regolamento: il ritiro non era stato oggetto di comunicazioni in aula. E non c’è un pronunciamento finale sulla validità delle delibere di quel consiglio. Il parere si chiude sottolineando infatti che “l’amministrazione dell’Interno non ha il controllo sugli atti degli enti locali”". Dimissioni? "Non vedo perché". Alcuni stralci dal parere, giunto in risposta ad un esposto con cui, in febbraio, la minoranza aveva chiesto l’annullamento delle delibere assunte in consiglio, in primis il Pgt. Un filo rosso fra i riferimenti normativi: la sovranità del consiglio. "La questione doveva essere portata all’attenzione del consiglio in quanto spetta solo a tale organo valutare l’ammissibilità degli argomenti da trattare". E ancora: "Occorre ricordare che soltanto il consiglio, nella sua autonomia è abilitato a fornire un’interpretazione delle disposizioni normative di cui l’ente si è dotato". Ancora Balconi: "Il parere è chiaro, sebbene qualcuno cerchi ancora di arrampicarsi sugli specchi. Anche la minoranza consiliare, che abbandonò l’aula quella sera, deve fare mea culpa: con leggerezza tutti i partiti di opposizione si sono affidati a un atto illegittimo. E si sono auto esclusi dalla discussione".

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