
Manifestazione di protesta e raccolta di firme contro lo stop del servizio scuolabus
Vizzolo Predabissi (Milano) - Il servizio è troppo costoso per le casse del Comune ed è bene che i bambini approfittino del tragitto casa-scuola per fare attività fisica. Con queste motivazioni, Vizzolo dice addio allo scuolabus.
Già nell’anno scolastico 2021-2022 il pullmino era stato soppresso e sostituito, per i bambini della materna e della primaria, dal pedibus. Mentre però l’anno scorso, dietro insistenza dei genitori, si era trovato un compromesso e lo scuolabus era rimasto in funzione nei mesi più freddi (tra novembre e marzo), quest’anno il mezzo non circolerà in assoluto. Al suo posto, appunto, il servizio che accompagna i bambini a piedi. O, in alternativa, l’auto di mamma e papà. "Lo scuolabus aveva un costo di 60mila euro all’anno, a fronte di un massimo di 30 utenti. Le rette versate dai genitori andavano a coprire meno del 10% della spesa", ricorda la sindaca Luisa Salvatori, parlando di costi non più sostenibili per l’ente locale.
Da qui il Pedibus, che secondo l’amministrazione non risponde solo a motivi di budget, ma anche a una prospettiva ambientale: meno smog e più movimento. "Non si va ad eliminare un servizio - precisa Salvatori - ma a sostituirlo con un altro, a costo zero per le famiglie. Il nostro non è l’unico Comune a non avere il pulmino". E se alcuni genitori hanno sposato la filosofia "green" dell’ente locale, altri non hanno digerito il taglio e continuano ad esprimere malcontento. Le più penalizzate sono le famiglie di Sarmazzano, frazione che dista circa due chilometri dal centro abitato. "Ci saremmo aspettati una riconferma del pulmino almeno nei mesi invernali: col freddo e la pioggia, è poco gestibile andare a piedi", dice un papà - Alberto Morelli - che l’anno scorso era stato tra i promotori di sit in e raccolte di firme a favore del mantenimento dello scuolabus.
Quest’anno non si escludono nuove iniziative e anche i politici di opposizione intendono riportare l’argomento in consiglio. E non c’è solo il pullmino. A Vizzolo anche il pre e il post scuola sono rimasti al palo. "Alle famiglie era stato prospettato un costo di circa 800 euro all’anno, reputato troppo oneroso - ricostruisce una mamma, Arianna Chirico -. Il numero di iscritti non sarebbe stato dunque tale da giustificare l’attivazione di questi servizi".