Scuola materna Mirò. Il Comune cerca fondi per il nuovo edificio: "Servono due milioni"

Inzago, un progetto di fattibilità è già stato fatto. Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Carlo Maderna: "Continuiamo a spendere soldi per sistemare la struttura attuale, nata male".

Scuola materna Mirò. Il Comune cerca fondi per il nuovo edificio: "Servono due milioni"

Scuola materna Mirò. Il Comune cerca fondi per il nuovo edificio: "Servono due milioni"

Scuola materna Mirò di Inzago, cercansi fondi per realizzare un nuovo edificio: "Servono almeno due milioni di euro. Che non abbiamo". Obiettivo del 2024 reperirli, partecipando a bandi di finanziamento. Un progetto di fattibilità è già stato realizzato nei mesi passati. "In attesa di spiragli - così il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Carlo Maderna - ci accingiamo, ancora, a mettere mano al portafogli per sistemare l’edificio attuale. Una struttura nata male, che comporta per manutenzioni, ogni anno, esborsi molto importanti". Per i prossimi mesi sono in programma rifacimento caldaia, sostituzione degli infissi e vari altri interventi. Sono anni che l’amministrazione comunale lamenta (non senza polemica) la situazione critica della scuola materna della frazione, relativamente nuova (è stata costruita nel 2014), ma eternamente alle prese con problemi: dispersione energetica, decadimento dei materiali, infiltrazioni. Due anni fa la battaglia con la B maiuscola, quella per arginare, con una sorta di barriera in profondità, l’invasione di una colonia di nutrie. "Ogni anno - così l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Maderna - spendiamo, per questo edificio, una barca di quattrini. Posso dire senza tema di smentite che è una scuola con numerosi difetti di fabbrica, primo fra tutti la scelta di impiegare il legno in una zona che, cosa ben nota anche al momento della progettazione, è ad elevatissimo tasso di umidità. Purtroppo, differentemente da come è stato per la scuola Filzi, non è stato possibile rivalerci su progettisti e imprese realizzatrici". Il progetto di una scuola nuova è nei cassetti. "A suo tempo - spiega Maderna - abbiamo dato un incarico all’ordine degli architetti per un progetto di fattibilità che ci consentisse, fra l’altro, di prendere parte ai bandi di finanziamento. Sino a questo momento non si è concluso nulla. Ma non demordiamo. Certo non è una partita facile". In tema opere pubbliche, e come sintetizzato nel corso dell’ultima revisione del dup, almeno altre due sfide importanti. La prima, ultimare le attività di cablaggio del territorio comunale. La seconda, già in corso, portare a casa dei fondi da bando Cariplo che consentano di partire, prima di quanto previsto, con il rifacimento del tetto di Villa Cornaggia Medici, ormai da qualche mese in corso di restauro.

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